Donazione di sangue, quale futuro? Se ne parla il 19 a Fornaci

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Già da tempo sia il servizio sanitario che le associazioni donatori di sangue segnalano una progressiva flessione delle donazioni che, a fronte del fisiologico abbandono dei già donatori per raggiunti limiti di età, non corrisponde una ricambio da parte delle giovani leve dai 18 anni in su. L’avvento dell’era digitale ritengo sia una delle cause.

L’associazionismo ha bisogno di contatto diretto, di ritrovarsi insieme e parlare, confrontarsi viso a viso e trovare le soluzioni nel dialogo. Tutto questo oggi è limitato dalla preponderante azione degli smartphone, dei tablet, degli sms e via dicendo che tolgono, sopratutto ai giovani, molte possibilità di confronto diretto. Solo eventi catastrofici, come l’ultimo disastro ferroviario in Puglia, scuotono le coscienze. Ma c’è bisogno

di disgrazie per capire che il sangue non si dona in Wi-Fi o in SMS ma che si deve pensare che la sofferenza c’è in ogni momento; negli ospedali, nelle case di cura, negli ambulatori e per la strada. Allora dobbiamo svegliarci da questo torpore. Per questo le associazioni della Valle del Serchio si stanno mobilitando per sensibilizzare tutti coloro disposti ad affrontare il problema.

Il giorno sabato 19 novembre, alle 16 presso il Cinema Teatro S.M.I. di Fornaci di Barga si terrà un convegno sulla donazione di sangue e plasma organizzato dalle associazioni Fratres e FIDAS. Il convegno vedrà gli interventi, oltre che le presentazioni da parte degli organizzatori, della dott.sa Rosaria Bonini, direttore del servizio trasfusionale della ex USL 2 e del dott. Francesco Da Prato, project manager della Azienda Kedrion di Castelvecchio Pascoli che illustreranno le modalità trasfusionali del sangue e del plasma e i vantaggi derivanti dal frazionamento.

Il convegno fa seguito alla promessa fatta il 5 Agosto a Fornaci quando fu organizzata la “Marcia dei Braccialetti Rosa” e continua a rivolgersi soprattutto al mondo femminile. Infatti il convegno è intitolato “Una donazione a misura di Donna”. Al termine sarà offerta un piccolo rinfresco agli intervenuti a suggellare un momento di incontro dedicato ad un nobile scopo.

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