Nuovo punto emergenza 118 in Valle del Serchio. Ha aperto i battenti a Pian di Gioviano. Interviene Ilaria Giovannetti

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“Un ottimo risultato raggiunto grazie alla sinergia tra enti locali e terzo settore: un obiettivo fondamentale per i servizi sociosanitari di un territorio, come è il nostro, ampio e complesso”. Così Ilaria Giovannetti, consigliera regionale Pd e componente commissione Sanità a Palazzo Panciatichi, oggi all’inaugurazione del nuovo punto di emergenza 118 presso la sede del Centro di Protezione Civile Media Valle del Serchio a Pian di Gioviano (Borgo a Mozzano).

“Grazie al lavoro congiunto e sinergico di istituzioni e associazioni di volontariato è stato possibile creare un centro ben attrezzato di riferimento: si tratta infatti della prima forma di collaborazione tra le nostre Misericordie, la Croce rossa e la Protezione civile, un progetto finanziato anche dall’azienda Usl, nato da un’esigenza concreta prontamente accolta e sentita dall’Unione dei comuni. – commenta Giovannetti – Non solo, guardiamo anche al futuro per ulteriori interventi, infatti ora che è operativa e attrezzata la piazzola per l’atterraggio dell’elisoccorso Pegaso auspichiamo possa partire presto il progetto dell’abilitazione all’elisoccorso notturno. Vogliamo in questo modo compensare e migliorare l’offerta dell’emergenza urgenza, cercando di arginare al massimo ogni criticità. Criticità su cui bisogna agire con forza, perché è nostro compito poter garantire una sanità universale e alla portata di tutti tenendo conto di quelle che sono le caratteristiche dei nostri territori, soprattutto per aree, come la nostra, che per la loro conformazione potrebbero correre il rischio di venire penalizzate. Obiettivo primario della sanità, ribadito anche dalla riforma che abbiamo da poco licenziato, è garantire assistenza certa, tempestiva ed appropriata ai cittadini, sulla base del principio universalmente riconosciuto della centralità dell’utente. La struttura inaugurata oggi va proprio in questo senso e concretizza un altro principio cardine della riforma toscana, quello del coinvolgimento del terzo settore e dell’associazionismo in ambito sociosanitario, un mondo che ormai è diventato sempre più determinante per la qualità e l’appropriatezza dei servizi che mette in campo. Proseguire sulla strada della collaborazione tra istituzioni e associazioni è sicuramente fondamentale per centrare altri obiettivi funzionali alla sanità regionale e locale”.

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