Una bella notizia per Barga: il restauro dell’Oratorio del Sacro Cuore, nuova sede anche per il GVS

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Costeranno circa 450 mila euro, molti dei quali messi a disposizione da un sostanzioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca senza la quale questo progetto non si sarebbe mai realizzato, ed il resto coperto dalla Caritas diocesana tramite la Conferenza Episcopale i lavori che porteranno al completo rifacimento, ma anche ad un sostanzioso ampliamento del complesso dell’Oratorio del Sacro Cuore.

Un progetto, fortemente voluto dall’Unità Pastorale di Barga, atteso e bene accolto dalla popolazione barghigiana e dal mondo della comunità cristiano della cittadina, come dimostra la grandissima partecipazione ed anche i consensi espressi, alla presentazione dei lavori prossimi, avvenuta ieri sera nella sala-teatro del complesso.

Sala gremita ed anche molte autorità presenti a cominciare dall’arcivescovo della Diocesi di Pisa mons. Giovanni Paolo Benotto che fin da subito, quando l’idea fu prospettata dall’Unità Pastorale di Barga, ha sposato l’iniziativa e ne ha permesso il finanziamento per circa 150 mila euro da parte della Caritas; e da Tiziano Pieretti, in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Anche lui, membro del consiglio direttivo della Fondazione, ha creduto da subito nel progetto e ne ha caldeggiato l’appoggio da parte dell’ente lucchese che alla fine finanzierà i lavori per i restanti 300 mila euro circa.

Tra le altre autorità intervenute anche il sindaco di Barga, Marco Bonini ed il senatore Andrea Marcucci che ha parlato di questa bella novità come di un significativo un processo di rinascita della nostra comunità.
Di un processo, aggiungiamo, che non solo permetterà il rilancio ed il recupero di un complesso che è stato per decenni punto di riferimento della comunità, ma anche di trovare una definitiva soluzione al lungo peregrinare, iniziato con il sisma del 2013, del Gruppo Volontari della Solidarietà, in attesa di ritrovare, come presto sarà, una sede definitiva, idonea e più funzionale, e soprattutto propria. Dove continuare a svolgere il suo importante ruolo di spinta all’integrazione sociale ed all’inclusione dei diversamente abili.

A presentare quello che sarà il nuovo Oratorio (con l’annuncio dei lavori che presumibilmente partiranno con questa estate) il progettista Loreno Bertolacci.

La struttura ormai vetusta e bisognosa di interventi radicali di restauro (e che fu restaurata con grande impegno anche economico nel 1990 ad opera di don Francesco Pockay e del gruppo degli “Amici dell’Oratorio”), sarà completamente recuperata nell’intento di valorizzarne al meglio la vocazione di questo luogo che da sempre ha ospitato attività giovanili, di catechesi, attività parrocchiali, incontri conviviali, spettacoli e concerti.

In questa direzione il completo restyling della sala conferenze con lo spostamento del palco e la razionalizzazione degli spazi e con la realizzazione di un nuovo e più funzionale ingresso:; il tutto pensato proprio nell’ottica di realizzare una sala multifunzionale.

Verranno razionalizzati anche i locali al piano superiore che saranno raggiungibili anche con un ascensore, ma soprattutto il complesso verrà ampliato con la realizzazione di un edificio collegato che ospiterà tre aule a disposizione del GVS di Barga. Tutta l’area esterna del nuovo complesso sarà poi collegata da un grande porticato e nei lavori è in programma anche il completo rifacimento dell’impiantistica e la realizzazione, nella zona campo sportivo, di un’area giochi. Verrà infine ripulita e sistemata tutta l’area a verde del complesso e realizzata una recinzione.

Un intervento insomma radicale ed importante che permetterà di recuperare un luogo a cui chi ha vissuto la storia di Barga dal dopoguerra ad oggi, non può non sentirsi legato; per tutto quello che ha espresso e per il lavoro, l’opera, l’impegno di personaggi indimenticabili ed indimenticati quali don Francesco Pockay sotto il quale l’Oratorio nacque , crebbe e dette ospitalità ed insegnamenti di vita per i decenni a venire, a generazioni e generazioni di barghigiani, negli anni ’50.

Una bella notizia per Barga, una bella notizia per la storia di questo luogo, una bella e buona notizia per il nostro GVS; che con la nuova sede, pensata proprio per le sue attività, sarà presto in grado di svolgere al meglio le finalità di questo sodalizio e di ospitare con tutte le attenzioni che meritano, i suoi “ragazzi”.

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