Come cucire una commedia: Patchwork

-

Ieri sera su palco del teatro Giovanni Pascoli di Fornaci si è tenuta la prima dello spettacolo elaborato dal Laboratorio teatrale di Mercantidarte costituito da attori novelli e vecchie conoscenze della compagnia teatrale.

Un gruppo di attori vengono chiamati per un provino, si ritrovano tutti sul palco ed ognuno interpreta il proprio brano; si va dall’autista arrabbiato, a una ironica Jessica Rabbit, addirittura alla madre esuberante e colorata dello stesso regista. Sono personaggi completamente diversi tra loro, l’insicura salumiera, l’attore navigato, l’attrice russa, la ragazza che riporta alcuni “intimi” problemi femminili ed infine il barbone che per scaldarsi si mette in un angolo del teatro a dormire.

Un lavoro che va dal comico al serio, con ogni attore che sul palco ha portato qualcosa di se stesso, ed ogni parte se pur diversa porta il regista a decidere di creare un mosaio, un Patchwork: una commedia formata di piccole e grandi parti colorate di colore diverso, ognuna importante quanto le altre per la ruiscita dello spettacolo.

Scopo del laboratorio dei Mercantidarte è stato quello di mettere in scena tutti gli aspiranti attori e dare a ciascuno un ruolo soddisfacente ed appagante. E’ stato un progetto che ha iniziato a crearsi già lo scorso anno; molte erano le richieste da parte di alcuni spettatori di salire sul palco come attori e così Angela Gasperoni e Carla Riani, visdibilmente commosse alla fine dello spettacolo, si sono prese carico di questo difficile compito e l’hanno brillantemente portato a termine inventando loro stesse la commedia messa in scena ieri sera.

Insomma, alla fine, uno spettaclo frizzante e “cucito” ad opera d’arte.

Tag: , , ,

Lascia per primo un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.