Quote di rappresentanza nell’articolazione zonale dei sindaci: la Regione cambia le regole

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Nel recente consiglio comunale sulla sanità, nell’ordine del giorno approvato all’unanimità si dava mandato al sindaco di Barga:

“di continuare con forza nella richiesta di modifica delle quote all’interno della articolazione zonale della conferenza dei sindaci per la sanità, in modo da riequilibrarle e renderle più rappresentative in base soprattutto al numero degli abitanti dei singoli comuni”.

Una battaglia portata avanti da più di anno non solo da Barga, ma anche dai sindaci della Media Valle; secondo gli amministratori della Media Valle l’attuale sistema di attribuzione delle quote consente ai più numerosi sindaci della Garfagnana di avere diritto a 2/3 delle quote, nonostante non rappresentino comunque la maggioranza della popolazione della Valle del Serchio (la maggioranza della popolazione è infatti rappresentata dai comuni facenti parte la Media Valle). Fu proprio grazie a quel sistema di quote che nell’articolazione zonale della conferenza dei sindaci ebbe la meglio la decisione di votare la sede del Piano Pieve come opzione per realizzare il nuovo ospedale unico. Decisione che venne ritenuta una ingiustizia da Bonini e dagli altri rappresentanti la Media Valle; con tutta la battaglia, i veleni ed i problemi che ne sono scaturiti proprio tra alta a bassa Valle del Serchio e che ancora non si sono risolti.

Adesso la battaglia sulle quote portata avanti dai sindaci della Media Valle, comune di Barga in testa, sembra trovare la risposta attesa nella legislazione regionale.
Pubblicata in data 4 agosto sul B.U.R.T. è infatti la nuova Legge Regionale 30 luglio 2014 numero 45 che tra le altre cose stabilisce le modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale).

In particolare spicca una novità nell’articolo 34. Nella sua nuova veste l’articolo in particolare sancisce al punto 2 che la conferenza delibera con il voto favorevole della maggioranza dei sindaci presenti alla seduta, che rappresentino, con riferimento ai dati dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) dell’ultimo censimento generale della popolazione, la maggioranza della popolazione dei comuni della zona-distretto.

“L’Amministrazione comunale – è il commento che si trova in un comunicato ufficiale del comune di Barga – esprime tutta la sua soddisfazione. Da circa un anno e mezzo il Comune di Barga e gli altri comuni della Media Valle stavano chiedendo di rivedere le quote di rappresentanza in seno alla conferenza zonale per renderle più rappresentative dell’espressione della popolazione. Proprio dal comune di Barga fu presentata una richiesta formale in tal senso alla Conferenza dei Sindaci, all’ASL ed alla Regione Toscana.
La legge approvata risponde in pieno, e conferma, quella che era la nostra linea. Adesso la conferenza zonale potrà deliberare tenendo conto della maggioranza dei sindaci presenti alla seduta, purché questi rappresentino la maggioranza della popolazione dell’area che fa parte dell’Articolazione zonale. C’è insomma questo doppio criterio che rende la votazione più equa e rappresentativa.
La nuova legge dimostra insomma nei fatti che il nostro, era un ragionamento giusto”.

Di certo gli equilibri adesso potranno adesso essere diversi in seno alla conferenza dei sindaci, soprattutto in casi di divisione come quella avvenuta per la querelle ospedale unico; con la speranza che con le nuove norme le decisioni vengano prese realmente da chi rappreenta la maggioranza e non il contrario. Anche se, non è detto che, vista proprio la particolare e complicata situazione della Valle del Serchio, divisa praticamente in due su certe scelte politiche, il nuovo criterio non crei nuove situazioni di stallo.

Non resta che da attendere l’esito e lo sviluppo delle prossime sedute della conferenza zonale che ancora deve decidere il nuovo presidente. Tra le modifiche, peraltro, anche il fatto che fino a che non viene eletto il presidenze dalla stessa conferenza zonale, sia il sindaco che rappresenta il comune più popoloso a ricoprire l’incarico pro-tempore. Sarà quindi Bonini, nella prossima riunione della conferenza, che presumibilmente avverrà con il mese di settembre, a reggere l’incarico.

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