Il futuro del “Campo di Marte” a Lucca: immobili e spazi al servizio della citta’ e del suo territorio

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Qualcuno l’ha già ribattezzato un progetto ambizioso, futuristico. Di certo è un’ipotesi chiara, che la Provincia di Lucca ha elaborato con attenzione sotto il profilo dei contenuti, della funzionalità, della sostenibilità economica e ambientale.

L’area dell’attuale ospedale Campo di Marte per il presidente dell’amministrazione provinciale Stefano Baccelli “dovrà continuare ad avere un’anima, a rimanere viva e funzionale, al servizio della città, del territorio e dei suoi abitanti”. In sostanza un progetto di recupero “a consumo di suolo minore di zero, concreto e lungimirante, su cui può essere aperta una discussione nel merito, ma su cui non può essere perso altro tempo”, così come lo stesso governatore regionale Enrico Rossi ha dichiarato nei giorni scorsi.

La proposta è stata illustrata oggi (sabato 28 dicembre), nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Palazzo Ducale, dal presidente Baccelli, insieme con il direttore generale dell’ente Riccardo Gaddi, e l’arch. Francesca Lazzari, responsabile dell’Area di coordinamento territorio e infrastrutture della Provincia.

“Un’area di oltre 81mila metri quadri con una superficie coperta di 20.172 mq e una utile complessiva di 63.555 mq – spiega Baccelli – su cui insistono diversi immobili che, senza un progetto serio, rischia di perdere vocazione e funzioni, avviandosi all’inesorabile decadenza. Uno spazio all’interno di un quartiere residenziale e popoloso come S. Marco, vicinissimo al centro storico. Per questo è necessaria un’attenzione particolare sul suo utilizzo futuro. Le pubbliche amministrazioni locali hanno il diritto/dovere di scegliere un progetto che valorizzi l’area attraverso un grande progetto di pubblico interesse”.

GLI OBBLIGHI NEI CONFRONTI DELLA REGIONE. In base all’accordo di programma sottoscritto nel 2005 dagli enti locali legato alla realizzazione del nuovo ospedale “S. Luca”, la Regione Toscana dovrà ‘monetizzare’ un introito di 23 milioni di euro dal recupero del Campo di Marte. Nella stessa intesa è indicato che l’area dovrà ospitare la cosiddetta Cittadella della Salute, mentre dovranno essere mantenute funzioni pubbliche in tutto il complesso, così come indicato dal Consiglio comunale di Lucca lo scorso 19 dicembre.

GLI OBIETTIVI. In base alla proposta elaborata, il presidente Baccelli si propone di non togliere vitalità al centro storico, di evitare ulteriore consumo di suolo, restituendo a verde molti spazi, cercando di integrare le nuove soluzioni con la conformazione urbanistica e funzionale del quartiere di S. Marco. “Va da sé – puntualizza Baccelli – che sono escluse le attività commerciali,  proprio perché in antitesi rispetto alla vocazione del vicino centro storico e del quartiere residenziale alle porte della città e le residenze private a causa dell’elevato numero di abitazioni invendute sul territorio”.

TRASFORMARE UNA CRITICITA’ IN UN’OPPORTUNITA’. L’idea, quindi, è di ristrutturare una parte degli edifici attuali, demolirne altri e, soprattutto, recuperare risorse finanziare per portare a termine l’opera di recupero funzionale. L’operazione, in sostanza, metterebbe a regime, oltre al riuso di molti edifici, una serie di alienazioni e dismissioni onerose (affitti di immobili) che renderebbero economicamente sostenibile il progetto. La proposta Baccelli prevede di compensare il “debito” con la Regione Toscana attraverso il conferimento di edifici di proprietà pubblica più appetibili sul mercato immobiliare il cui cambiamento di destinazione avrebbe anche un minor impatto urbanistico.

“La città in questo modo – dichiara Baccelli – si riappropria del complesso di Campo di Marte garantendone un esclusivo utilizzo pubblico. I costi da sostenere per la riqualificazione e/o ristrutturazione degli immobili potrebbero essere assicurati da un investimento da parte delle Fondazioni bancarie la cui rendita sarebbe assicurata dagli introiti delle locazioni attualmente corrisposte dagli enti governativi anche a favore di soggetti privati”.

I CONTENUTI DEI CONTENITORI.  Sono 5 le idee legate agli immobili del futuro Campo di Marte.

 

–      il polo della sicurezza

–      il polo della Protezione civile provinciale

–      l’area dedicata all’housing sociale

–      la Cittadella della salute

–      il parco pubblico

Il polo della sicurezza. Con l’obiettivo di razionalizzare spazi, costi e logistica, alcuni immobili dell’attuale Campo di Marte potrebbero essere destinati alla sedi di Polizia di Stato (attualmente dislocate in 2 caserme), Polizia stradale, Polizia Postale, Carabinieri (2 stazioni), VVFF, Polizia Provinciale e Polizia Municipale di Lucca. La superficie disponibile consentirebbe di ricavare anche residenze per i dipendenti e asili per i figli dei lavoratori, nonché spazi per le attività sociali, culturali e ricreative.

Il polo della Protezione civile provinciale. L’idea è di riunire – per ottimizzare il servizio,  rendere più efficiente e tempestiva la risposta ed integrare il sistema di gestione delle emergenze – i soggetti coinvolti all’interno della sala operativa provinciale: Provincia, Prefettura, VVFF, Asl – 118, Carabinieri, Polizia, Corpo forestale, Guardia di Finanza, Volontariato, Arpat, gestori dei servizi essenziali con 14 funzioni di supporto.

L’area dedicata all’housing sociale. L’obiettivo realizzare un gruppo di residenze per anziani soli, famiglie monogenitoriali e uni personali con scarse disponibilità economiche. Anche in questo caso con asili per i figli dei residenti e per i dipendenti della Cittadella della salute. Un’area integrata con spazi per attività sociali, culturali, ricreative al servizio del quartiere di S. Marco.

Infine oltre alla cittadella della salute, di competenza dell’azienda sanitaria locale che riunirà  numerosi servizi sanitari territoriali, ambulatori ed uffici amministrativi, la creazione di un parco pubblico nella zona adiacente a via delle Cornacchie: un’area a verde al servizio dei residenti della zona da ricavare negli spazi attualmente occupati dalla lavanderia, dai magazzini e dalla mensa del Campo di Marte di cui si prevede la demolizione. Complessivamente, per il parco, nell’area si prevede di recuperare una superficie a verde pari a circa 4.500 metri quadrati.

RIORGANIZZAZIONE DI ALTRI IMMOBILI. La proposta si configura come un vero e proprio piano per la città che, oltre alla ridefinizione della destinazione degli edifici del Campo di Marte, si integra con la riorganizzazione di altri immobili di proprietà della Provincia e di altri enti pubblici.

In particolare sarebbe possibile concretizzare l’ampliamento del Polo giudiziario del Galli Tassi, liberando l’ala che attualmente ospita la sede dei Vigili urbani a favore degli uffici del tribunale e della Procura e della Pretura a seguito della dismissione della sede di Viareggio. Inoltre si potrebbe creare il polo scolastico tecnologico presso l’area dell’ITI Fermi di S. Filippo mediante il trasferimento dell’istituto professionale ‘Giorgi’ nell’attuale Centro operativo delle Poste, in via di Piaggia, che troverebbe la sua nuova collocazione nel polo della sicurezza al Campo di Marte. Da tempo, infatti, la Provincia vorrebbe trasferire l’istituto “Giorgi” attualmente allocato nel centro storico in un immobile (di proprietà della Camera di commercio di Lucca a cui la Provincia paga una locazione) inadatto per la funzionalità richiesta dalla didattica moderna.

Negli edifici del Campo di Marte, inoltre, la Provincia vorrebbe spostare la sede del Centro per l’Impiego (ora in via Lucarelli a S. Vito) avvicinandola ulteriormente alla città per renderla più funzionale e accessibile.

Gli edifici considerati alienabili e coinvolti in questa riorganizzazione sono la sede della Questura di proprietà della Provincia, cui potrebbero aggiungersi, ad esempio, l’ex sede della Guardia di Finanza fuori porta S. Pietro, di proprietà comunale, oggi vuoto, e la caserma Mussi della Polizia tra via Barsanti e Matteucci e la via del Giannotti (proprietà demaniale) le cui funzioni potrebbero trovare sede nel Polo della sicurezza.

PIANO FINANZIARIO.

Alienazioni. Per quanto riguarda la vendita degli edifici, la proposta della Provincia prevede la dismissione di alcuni immobili la cui stima è stata calcolata sulla base dei valori dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Il padiglione n. 12 dell’attuale nosocomio (693 mq.) di proprietà Azienda Usl n. 2 per un valore stimato di 2,1 milioni di euro circa; la Questura di Lucca (3mila mq di proprietà provinciale) per un valore di 9,3 milioni di euro; la sede dell’ex Finanza, di proprietà comunale valutata 4,6 milioni di euro e dellaCaserma Mussi della Polizia(1600 mq demaniali) il cui valore è stimato in quasi 5 milioni di euro.

Gli introiti totali derivanti dalla vendita di questi immobili supererebbe i 21 milioni di euro, cifra molto vicina a quella indicata dalla Regione nell’accordo di programma del nuovo ospedale di Lucca firmato nel 2005.

Fattibilità economica. 

L’ipotesi presa in considerazione dalla Provincia riguarda i padiglioni del Campo di Marte n. 1, 3, 16, 4 e 7 la cui ristrutturazione comporta una spese totale stimabile in oltre 26 milioni di euro che, aggiunti ai costi per le demolizioni e al recupero per l’area a parco (2,5 milioni previsti da una legge regionale per le demolizioni dei presìdi ospedalieri dismessi), raggiungono un costo totale di circa 29 milioni di euro.

Il piano finanziario si sostiene, quindi, con un investimento la cui rendita annuale si attesterebbe intorno al 4,5% assicurata dai proventi delle locazioni (pari a circa 1 milione e 250mila euro annuo). Cifra che si raggiunge sommando i canoni degli attuali affitti (229mila per la Questura, 296mila per la Polizia stradale, oltre 62mila per la caserma di S. Concordio dei Carabinieri, 52mila per la Caserma dei Carabinieri sulla via del Brennero, 116mila della sede di S. Vito che ospita il Centro per l’impiego di Lucca e gli uffici del servizio lavoro e formazione della Provincia) con gli introiti derivanti dalle locazioni di 100 alloggi del progetto social housing quantificati in circa 480mila euro l’anno.

I PROSSIMI PASSI

Il presidente Baccelli, inoltre, ha chiesto al presidente del consiglio comunale di Lucca e di quello provinciale di valutare l’opportunità di un sopralluogo nell’area del Campo di Marte, nelle prossime settimane, insieme con le commissioni consiliari competenti di Provincia e Comune.

Oggi, infine, sono state inviate comunicazioni al Prefetto, agli stessi presidenti del consiglio comunale e provinciale, ai rappresentanti delle Fondazioni bancarie, della Camera di Commercio e delle associazioni di categoria, nonché ad altri soggetti locali, vista la disponibilità del presidente Baccelli a presentare pubblicamente la proposta, aprendo così la discussione sul progetto in modo da raccogliere eventuali suggerimenti e osservazioni.

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