Sala giochi chiusa… per maleducazione

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La foto che vi proponiamo è indubbiamente emblematica. Emblematica di tempi sempre più barbari ed incivili di cui tutti noi, purtroppo, nessuno escluso (o quasi) siamo colpevoli ed insieme protagonisti.
Del resto basta vedere come si comportano i nostri politici per constatare quanto siamo messi male… ma questa è un’altra storia.
In questi caso invece la riflessione nasce dal problema che riguarda la sala giochi della Tabaccheria Santi di Largo Roma. Aperta da solo pochi mesi la direzione ha deciso di chiuderla fino a data da destinarsi per come è stata conciata dai ragazzi che la frequentano quotidianamente.
L’invito al mondo della scuola a far riflettere i giovani sul concetto di rispetto e su quello di educazione è davvero significativo oltre che condivisibile.
Siamo stati tutti adolescenti e come tutti gli adolescenti abbiamo mal accettato le regole, l’educazione, stiamo stati a volte strafottenti, siamo stati sboccati, vocianti e ci è piaciuto fare l’esatto contrario di quello che gli adulti ci suggerivano. (continua…)

Ci è piaciuto essere controcorrente rispetto a quello che sarebbe il buon vivere comune perché questo ci sembrava più “fico” ed anche più giusto.
Criticare quindi a priori i giovani perché giovani sarebbe quindi solo retorica oltreché ipocrisia, ma indubbiamente quello che stiamo vedendo in giro e quello che vediamo in tanti ragazzi, impone una riflessione. Proprio per quello che riscontriamo nei giovani di oggi. Che sono giovani come lo siamo stati noi, ma che rispetto a noi, forse, si comportano un po’ troppo fuori dalle righe, a volte.
Al di là della mancanza di fondo di educazione, che forse ci deve far riflettere nel nostro ruolo di genitori che indubbiamente svolgiamo distrattamente , una cosa che oggi manca ai ragazzi è il rispetto verso il prossimo, sia coetaneo che più grande di loro. Una volta se solo provavi a conciare come un porcile una sala giochi di un bar, come minimo ti toccava ripulire e poi a casa prendevi anche qualche bel ceffone dai genitori.
Oggi, ne sono certo, se solo si provasse a far ripulire, come minimo, ci si prenderebbe gli insulti dei colpevoli e se solo fossimo un po’ più decisi ci si vedrebbe arrivare anche a casa i genitori incazzati, minacciandoci di querele e denunce varie.
Mentre ero lì che guardavo e riflettevo su quel cartello una donna un po’ in su con l’età mi ha detto quello che le era successo pochi giorni fa su un pullman che effettua anche il trasporto scolastico. Gli studenti a bordo si sono ben guardati dal cederle il posto ed anzi, quando alla fine una ragazzina si è alzata, l’hanno pesantemente bersagliata di sfottò… giudicandola una stupida.
Ma se volete qualche esempio diretto basta recarsi davanti alle scuole superiori agli orari di entrata ed uscita dei ragazzi. Carte e rifiuti abbandonati ogni dove, la strada che è di loro esclusivo possesso e se, passando in auto provi a suonare il clacson per avvertire della presenza, non ti guardano nemmeno e continuano a pascolare sull’asfalto.
Sembrano cose di poco conto, ma non lo sono.
Indubbiamente, e l’ho già detto, come genitori abbiamo delle responsabilità in questo. Indubbiamente delle responsabilità le ha anche il mondo della scuola dove si dovrebbe fare più attenzione ai comportamenti degli studenti.
Anche perché i rischi che corre questa società sono notevoli. Questi ragazzi domani saranno a loro volta alla guida di questo mondo. Questi ragazzi saranno a loro volta genitori. Che circolo vizioso veramente sconfortante rischiamo di generare?

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