TARES, i chiarimenti del Comune: “ridotti il più possibile gli aumenti”

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L’Amministrazione Comunale impegnata a chiarire l’applicazione della nuova TARES sottolineando l’impegno nel limitare al massimo gli aumenti per le categorie commerciali più penalizzate dalle legge, quelle produttrici di maggiori quantità di rifiuti come i ristoranti, bar, pizzerie, alimentari, alberghi, pescherie, e soprattutto evidenziando che per alcuni invece, produttori meno inquinanti, le tariffe saranno addirittura più basse rispetto al 2012, con un evidente vantaggio. Stesso impegno da parte dell’Amministrazione Comunale verso le famiglie. Anche per le utenze domestiche l’Amministrazione ha cercato di limitare gli aumenti che la legge impone alle famiglie più numerose, quelle che producono più rifiuti, applicando, per queste, coefficienti minimi, e in ogni caso prevedendo agevolazioni per i nuclei a basso reddito.
Un impianto che mira nell’intenzione dell’Amministrazione ad incontrare, per quanto nelle possibilità dell’Ente visto che l’istituzione della TARES non rappresenta una facoltà per le amministrazioni ma un obbligo imposto da una legge dello stato italiano, le esigenze di cittadini e attività produttive.

“Siamo consapevoli – ha spiegato il sindaco Marco Bonini – dell’impatto che avrebbe avuto la nuova tassa soprattutto per le attività produttive, ma vorrei evidenziare che siamo stati fra i primi ad esprimerci con un ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale del 25 marzo scorso con il quale richiedevamo la disapplicazione della TARES. La legge però non è stata né modificata né abrogata per cui anche Barga, come tutti i Comuni d’Italia, si è vista costretta alla sua applicazione”.

Una situazione quindi complessa soprattutto perché legata a scelte nazionali. L’unica possibilità quindi per il Comune di Barga era quella di limitare gli aumenti, applicando i coefficienti minimi per la determinazione delle tariffe, per quelle categorie commerciali più penalizzate, quelle cioè che la legge di riferimento, datata 1999, considera produttrici di maggiori quantità di rifiuti come i ristoranti, bar, pizzerie, alimentari, alberghi. Anche l’applicazione di questo esiguo margine di manovra concesso ai Comuni non ha purtroppo potuto evitare che, per queste attività, si determinino delle variazioni rispetto alla TARSU del 2012, variazioni sicuramente inferiori però a quelli approvate in molte altre amministrazioni. Altre categorie produttive, ritenute meno inquinanti, avranno addirittura un vantaggio con tariffe più basse rispetto al 2012.

“La nostra speranza – puntualizza il primo cittadino – è comunque quella che il Governo, rispettando l’impegno assunto con un decreto del maggio 2013, attui quella complessiva riforma della disciplina dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare da tutti auspicata che superi anche la TARES. E’ proprio in questa ottica che abbiamo voluto spostare il conguaglio della tassa a gennaio 2014: si avrà così a disposizione il tempo necessario per poter conoscere gli orientamenti definitivi del Governo ed intervenire di conseguenza”.

L’Amministrazione Comunale è anche disponibile a programmare degli incontri sul territorio con i cittadini, le realtà produttive e commerciali, inoltre è a disposizione per tutte le informazioni e le delucidazioni del caso l’ufficio tributi aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 9,00 alle ore 13,30 e, su appuntamento, anche nel pomeriggio (tel. 0583724757-35-85).

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