Chiusura in bellezza per “Aspettando San Rocco”

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Si è conclusa ieri sera con il tutto esaurito in piazza Matteotti, per il concerto dei Pianeta Zero, tribute band di Renato Zero, la manifestazione “Aspettando San Rocco” organizzata da Associazione “Per B.A.R.G.A.”, dal Comune di Barga, con la partecipazione attiva dei negozi del FGiardino ed il patrocinio della Pro Loco di Barga.
L’ultima serata proponeva tra le varie iniziativa “Barga si veste di artisti” che da Largo Biondi a Via Mordini ha visto l’esposizione delle opere dei partecipanti al primo corso di pittura promosso da Unitre a Barga con i maestri Chris Bell e Emanuele Biagioni. In mostra le opere degli allievi Unitre, quasi tutti di Barga e dintorni.
Nerella traversa di via Roma, invece, una mostra di moto d’epoca mentre in via Mordini una mini-mostra ornitologica organizzata dall’esperto Paolo Ghini di Castelvecchio che con i suoi canarini ha vinto diversi co corsi nazionali.
L’appuntamento clou della serata il concerto dei “Pianeta Zero” nel piazzale Matteotti, trasformata in un gigantesco ritrovo gastronomico a cielo aperto grazie all’impegno di Bar Sport, Pub 46 e Pasticceria Lucchesi. In piazza,
anche per questa serata finale, il Luna Park, ma l’attenzione è stata soprattutto polarizzata dal gruppo, non nuovo ai palcoscenici barghigiani, e che nella cittadina fa sempre proseliti, tanta la somiglianza, sia vocale, musicale ed anche di immagine con Renato Zero.
Prima del concerto, il riconoscimento consegnato dal sindaco e dagli organizzatori a tutti coloro che a vario titolo si sono impegnati nella riuscita di “Aspettando San Rocco”.
Peraltro, aspetto importante di questa manifestazione, la questione dei costi. A fronte di un indiscusso successo di gente, c’è da rilevare che, grazie all’apporto di tanti gruppi ed associazioni, molti degli eventi sono stati organizzatori a costo 0 e gli altri sono stati coperti dal contributi dei negozi e degli esercizi stessi presso i quali si svolgevano i vari appuntamenti, che però hanno potuto beneficiare del ritorno economico degli eventi stessi.
Soddisfattissimi gli organizzatori, anche per questo, ma soprattutto per l’obiettivo, come spiegano tre tra le anime della festa, Mauro Moscardini, Beatrice Salvi e Celeste Marchetti, di riempire di vita e di tanta gente la parte nuova di Barga.
Permetteteci una riflessione finale che forse non vi farà scoprire niente di nuovo, ma che sicuramente merita di essere sottolineata: prima “Live in Barga” nel centro storico e poi “Aspettando San Rocco” al Giardino, hanno sicuramente messo in luce i due paesi che esistono all’interno della cittadina. Due modi diversi di sentire e vivere l’estate, con manifestazioni davvero molto diverse tra loro anche se ugualmente efficaci; e di grande richiamo di pubblico.Che insomma ugualmente, ma su strade però diverse, hanno comunque colto il segno di portare tanta gente a Barga.

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