Dopo il caso Sereni anche la Provincia chiede la sospensione di Giannecchini

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La Giunta provinciale chiederà a Mauro Lenci, rappresentante dell’Ente nell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea, di proporre al Consiglio Direttivo ed agli altri organi competenti la sospensione in via cautelativa del direttore dell’Istituto, Lilio Giannecchini. Sospensione sollecitata anche dal Consiglio Generale dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Insmli), in attesa degli sviluppi della vicenda giudiziaria che vede coinvolto proprio Giannecchini.
«Il Direttore dell’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea – si legge nel documento approvato stamani all’unanimità dalla Giunta di Palazzo Ducale – ha esorbitato dai propri compiti istituzionali utilizzando informazioni e documentazioni dell’archivio storico per una querelle di tipo personale e tale azione individuale potrebbe avere come effetti possibili ripercussioni sull’immagine dell’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea fino a incrinarne la credibilità istituzionale».
Il Consiglio Generale dell’Insmli, infatti, ha addirittura preso in considerazione l’ipotesi di una possibile esclusione dell’Istituto di Lucca dalla rete associativa per incompatibilità con i principi ispiratori dello Statuto.
Considerata la gravità della situazione, che rischia di portare a effetti fortemente negativi a livello nazionale, la Provincia ha agito per vie istituzionali e ha ritenuto opportuno assumere una posizione ufficiale, richiedendo anche una convocazione straordinaria del Comitato di Gestione dell’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea.

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