Australiani in cerca delle loro radici

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Non è raro che alcuni stranieri di discendenza italiana tornino nella terra d’origine a cercare le proprie radici e le nostre zone, testimoni di grandi flussi emigratori, ne sono un buon esempio. Così hanno fatto anche Robert Barbera e Dominic Fanning con il figlio Toby che nei giorni scorsi sono arrivati a Coreglia per indagare sulle loro origini italiane, in particolare coregline, discendendo direttamente da un ceppo dei numerosi Pellegrini residenti nella cittadina.La loro ricerca, già a buon punto, si è arenata però a un nome, quello di Alessio Pellegrini di Lorenzo, che nel 1869 lasciò Coreglia assieme ai cugini Giacomo Martini e Alessandro Molinari per cercare fortuna in Australia, come tanti loro concittadini che nei secoli dettero vita al fenomeno dell’emigrazione che tutti conosciamo.Alessio Pellegrini rientrò a Coreglia, dove aveva lasciato la moglie (scomparsa prima del suo ritorno) e due figli, che, dopo la morte del padre, avvenuta nel 1872, partirono alla volta dell’Australia, riuscendo a creare una fiorente attività di statuine di gesso che, passando poi di generazione in generazione, arrivò ad essere uno dei più grandi business di Sidney, sfortunatamente sgretolatosi a partire dagli anni Cinquanta.
Se per Barbera e Fanning è noto il ramo “australiano” della loro famiglia, più difficile si sta rivelando la ricerca della genealogia prima della partenza del figurinaio che ha dato origine alla loro famiglia.
I documenti si perdono negli archivi parrocchiali (i moderni comuni furono istituiti solo dal 1861) e si confondono con i numerosi ceppi familiari che esistono ancora nel territorio coreglino.
Ma i nostri australiani non demordono, tanta è la volontà di scoprire e tracciare il percorso delle loro radici, e addirittura stanno cercando di ottenere una doppia cittadinanza per “iure sanguinis”, cioè per legami di sangue diretti con avi italiani.
Un lavoro difficile di ricerca, che comunque stanno portando avanti con enorme determinazione, passione ed encomiabile senso di appartenenza, che merita, se qualche Pellegrini volesse, un aiuto.

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