Incontro con le guardie eco-zoofile

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L’associazione per la difesa degli animali L’Arca della Valle di Barga ha organizzato giovedì scorso un importante incontro con le guardie eco-zoofile dell’associazione Anpana di Lucca. Hanno partecipato più di 20 volontari impegnati nella difesa degli animali su tutto il territorio della provincia di Lucca. Dopo la presentazione dei compiti e doveri dell’Anpana, le guardie, insieme ai partecipanti hanno affrontato a lungo i vari problemi relativi al
maltrattamento degli animali che purtroppo esistono nel nostro territorio, ma si è parlato anche dell’interpretazione e attuazione delle attuali leggi in vigore. L’incontro si è concluso con l’intento di tutti di collaborare insieme per portare avanti l’ obiettivo principale: tutelare tutti gli animali contro il maltrattamento e garantire il loro benessere.

Commenti

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  1. Andrea Salvoni


    Oltre ogni specismo
    Mesi fa rimasi molto entusiasta non appena seppi della nascita di un’associazione animalista anche a Barga: finalmente la questione animale approdava “istituzionalmente” anche nel nostro Comune. Ben presto però ho ridimensionato le mie speranze. Certo, leggendo sul Giornale di Barga e sul sito dell’Arca della Valle è possibile notare un grande e davvero encomiabile impegno per gatti e cani randagi, per il loro benessere e per la loro difesa da ogni maltrattamento gratuito. Da convito animalista e vegetariano però quello che mi chiedo è perchè si continui a non parlare della necessità di allargare le nostre preoccupazioni verso tutto il mondo animale: ogni essere vivente (quindi ben oltre i soli animali da compagnia) ha diritto ad un proprio “benessere” ed al rispetto dei propri tempi biologici. Ebbene, come si sa (o non si sa o non si vuole sapere) queste condizioni sono drammaticamente contravvenute dagli allevamenti intensivi, i cui modi ricalcano sistematicamente quelli dei campi di concentramento (vedi Richard Patterson “Un’eterna Treblinka”,Editori Riuniti). Ogni giorno un sistematico e truce sterminio di massa si compie in tali allevamenti, preceduto da vessazioni estremamente violente e da uno stress inimmaginabile perpetuato nei confronti dell’animale: il misero trancio di carne che troviamo incellofanato nel banco frigo è in realtà la somma striminzita di un’enorme violenza indiscriminata. La migliore azione animalista, seppur silenziosa e senza scatti fotografici, è, tra le altre, l’astenersi dalla carne, astenendosi così dal ciclo di violenze inaudite che precedono la braciola; non è un atto di coraggio, ma un atto di responsabilità, verso l’animale, verso se stessi, verso tutto il creato. Ora, perchè dunque non attivarsi in una vasta sensibilizzazione anche nel nostro comune riguardo a tali problematiche? Perchè non andare oltre qualsiasi specismo? Perchè non guardare al mondo animale senza costruire in esso gerarchie tutte di sapore antropocentrico? Questa non voleva essere una critica al lavoro che L’Arca sta compiendo, ma solo una domanda che da animalista vi rivolgo nella sentita necessità di dover fare qualcosa. “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo” Genesi, 1,29 .

  2. Oltre ogni specismo


    Valter Ghiloni
    Mi fa piacere vedere la citazione finale del Sig. Salvoni, ma leggerei anche Levitico 11….Con tutto il rispetto per gli animali e la ripugnanza per chi li maltratta non mi sento di dire che sia sbagliato usarli come cibo.

  3. Andrea Salvoni


    sola scriptura
    Ogni pagina della Bibbia ha lunghe storie a monte del suo presentarsi come la pagina scritta che conosciamo. Per cui, il passo che cita (Levitico 11), riguardando la purezza o meno degli animali e quindi la liceità o meno del loro cibarsene, tratta di tutta quella serie di prescrizioni rituali che il popolo ebraico era tenuto a seguire e, in questo caso, gli animali definiti “impuri” erano interdetti per il solo fatto che erano tutti animali consacrati alle divinità pagane, niente più. Non vedo il nesso con la questione che sollevavo. Inoltre, il passo di Genesi si riferisce alla situazione antecedente alla caduta di Adamo; solo dopo il peccato originale Dio concede all’uomo di cibarsi di carne, per cui, cibarsi della carne contraddistingue l’allontanamento dell’Uomo dalla Grazia primordiale del Giardino. Naturalmente ognuno trae dalle Scritture ciò che vuole e ciò che il libero esame di esse gli suggerisce. Comunque, “In quel tempo farò per loro un’alleanza con le bestie della terra e gli uccelli del cielo e con i rettili del suolo: arco e spada e guerra eliminerò dal paese; e li farò riposare tranquilli” (Osea 2,20).

  4. Valter Ghiloni


    Rif: sola scriptura
    Mi fa piacere incontrare un profondo conoscitore della Scrittura, anche se poi ci sarebbe da discutere sull’interpretazione della stessa e diverrebbe un discorso estremamente lungo e difficoltoso da fare qua.Però sarebbe interessante da continuare, magari di persona.Solo un’osservazione: in Genesi si parla, è vero, della situazione prima della caduta, ma non vi sono divieti.Ho citato Levitico solo per segnalare una diversa, e non l’unica, pagina. Potrei citarne altre.Non facciamo dire alla Bibbia ciò che non dice.

  5. Andrea Salvoni


    Rif2: sola scriptura
    Ha ragione, si dovrebbe discutere anche sul solo metodo interpretativo, che varia anche da una confessione all’altra; da valdese però preferisco il metodo storico-critico, forse perchè mi dà più sicurezze vista l’enorme distanza temporale e culturale che ci divide dalla tradizione ebraica di allora. Certo, ha ragione in pieno, la Bibbia non afferma esplicitamente nessun divieto totale di mangiar carne, ma in certi passi è pur evidente un certo interesse per la condizione animale. Sarebbe bello organizzare incontri su queste problematiche, anche interconfessionali, che vanno ben oltre il solo campo esegetico. Se Lei risiede nel comune di Barga potremmo pensarci, io abito a Fornaci.

  6. Valter Ghiloni


    Rif: Rif2: sola scriptura
    Nell’Unità pastorale di Barga dove abito e collaboro abbiamo anche quest’anno organizzato incontri non solo aperti ma anche con relatori di altre confessioni/religioni… Basta leggere anche da questo sito il notiziario.Non credo sia un problema pensarne ancora altri.Segnalerò la cosa al Consiglio che programma gli eventi. Se son rose….


  7. C’è nessuno nell’Arca?!?!
    Nessuno dei Responsabili Arca prova a rispondere al mio intervento sul Giornale di Barga in merito alla diffusione della cultura vegetariana?

  8. Ercolini Sonia maria


    Arca della Valle
    Se va sul ns. sito potrà leggere il ns. statuto così può capire quali sono gli obiettivi fondamentali della ns. associazione e così può tenersi aggiornato sulle ns. attività. Noi facciamo le riunioni 2 volte al mese con tutti i soci quindi se vuole partecipare può fare la tessera che costa 10 euro.Mi dispiace se ha dovuto “ridimensionare le sue speranze” – siamo una piccola associazione che cerca di affrontare i problemi esistenti relativi al maltrattamento e al benessere degli animali sul ns. terrritorio della mediavalle – per ora non siamo in grado di affrontare i problemi che Lei elenca a livello nazionale e mondiale che coinvolge tutta la popolazione umana.salutiLa segretariaSonia Ercoliniarcadellavalle@virgilio.it

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