Hell’s Gate 2009 al Ciocco

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Il 14 febbraio, il giorno di San Valentino, si è svolta al Ciocco l’edizione numero sei della gara di enduro estremo più gettonata ed appassionante, la Hell’s Gate 2009.La Hell’s Gate è una gara che spinge al massimo le emozioni perché qui ci vuole coraggio per superare gli ostacoli, per affrontare il freddo, la notte, fino ad arrivare alla meta. E poi ci vuole la forza, la forza di gambe e braccia per scavalcare ogni barriera naturale.La Hell’s Gate è prima di tutto il confronto con sé stessi.Per l’edizione del 2009, Fabio Fasola, l’alchimista del bosco dell’Inferno, non ha modificato la il cliché della manifestazione con una sfida pomeridiana abbastanza facile ed una seconda parte notturna massacrante e davvero impegnativa.I contendenti sonostati molti e famosi, provenienti un po’ da tutto il mondo.
Il primo giro della contesa pomeridiana propone subito un colpo di scena: Bartosz Oblucki, scivolato nelle prime ore del mattino su una lastra di ghiaccio è tormentato dal dolore ad una mano già infortunata; in breve tempo è costretto ad abbandonare.
Blazusiak, che pure ha riportato un colpo ad un polso per una caduta, comanda la gara inseguito però da vicino da Botturi. Dietro di loro si porta Lampkin, poi Jarvis e Sagar.
Tra il secondo ed il terzo giro Botturi passa all’attacco e va in testa. Blazusiak non molla ed accelera di nuovo. Al terzo passaggio il pilota polacco è di nuovo primo e si allontana da Botturi. Il più vicino è ancora Lampkin che intanto accelera….Quando scende il buio l’attesa diventa frenetica: sono in tanti ad aspettare Botturi sulla salita dell’Hell’s Peak. Ma il primo faro a tagliare la notte è quello di Blasuziak che subito viene “agganciato” dal pubblico e trascinato sul podio degli dei. Passano i minuti, circa otto, ed arriva anche la KTM di Botturi: avvolto da un’ovazione viene sollevato in trionfo in cima alla salita, fino al cospetto di patron Fabio Fasola che saluta felice il miglior pilota italiano mai piazzato alla Hell’s Gate! Quattro minuti dopo arriva il trialista, ormai consacrato endurista, Dougie Lampkin, autore di una bella rimonta. Poi arrivano nell’ordine Jarvis (a 18 minuti dal primo), Sagar (+20), Andreas Lettenbichler (+23) e Piero Sembenini (+29).Così termina questa nuova avventura dell’Hell’s Gate. Questa volta sono sette i piloti che sono riusciti a realizzare l’intera impresa.

Un’immagine della gara (Foto Borghesi)

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