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I della Robbia e la peste del 1528 a Barga

Un altro pezzo manca all’appello della collezione di cui potremmo fregiarci oggi. Si tratta di una tavola della “pietta in collo alla gloriosa vergine maria con sancto Francesco, sancto Domenico, sancta Maria Madalena, sancta Brigida, sancto Cristoforo protectore et advocato di Barga et difensore, Sancto Sebastiano e sancto Rocho”. Il 6 ottobre 1528 il Consiglio comunale emanò l’ordine di erigere una cappella votata a questi santi da apporre “infra la chiesa della pieve e il palazzo del rettore, lungo il muro dell’orto”. Questa sarebbe dovuta essere adornata da una tavola invetriata per il quale lavoro era stata stanziata una spesa pubblica di 10 ducati larghi d’oro. Il 5 febbraio dell’anno seguente venne deliberato che 4 di questi ducati fossero consegnati a mo’ di arra dagli “ambasciatori [che] si trovano in Firenze”. Quella che noi percepiamo oggi come una richiesta di un manufatto decorativo, all’epoca appariva invece come una necessità impellente per estirpare la piaga dilagante della peste che nel biennio…

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Un della Robbia da Barga al Louvre

PARIGI – Nel 1906 lo storico barghigiano Pietro Groppi si peritò di raccogliere i monumenti principi di Barga, in una guida destinata ai visitatori. Parlando delle terrecotte policrome invetriate, scrisse che Luca della Robbia donò un quadro rappresentante il “Redentore orante nell’orto di Getsemani con alcuni discepoli addormentati” a un certo D. Donati (il cui nome rimane ignoto nei libri degli Estimi dei Beni Terrieri di Barga), in cambio della cessione di una “cava di Argilla Plastica”. Questa informazione ha generato negli anni clamore doppio: il primo mosso dall’illusione che i della Robbia avessero un centro di produzione a Barga (questione sulla quale sono intervenuto più volte smentendola, adducendo documenti della storiografia artistica più accreditata); il secondo a causa invece del fantasma menzionato di un’opera di cui poi se ne persero le tracce. Difficile cercare di muoversi in questo passato intricato e in bilico tra verità storica e popolare, non una visita pastorale, né altre memorie – concesse pure quelle…

- di Pier Giuliano Cecchi

Il mistero dei Della Robbia a Barga e le due pale a Parigi e Londra.

La presunta storia delle due tavole robbiane: una a Londra, Il Cenacolo, l’altra al Louvre di Parigi, Gesù nell’orto degli Ulivi o dei Getsemani, a Barga e con noi anche buona parte degli studiosi, essenzialmente, è un soggetto culturale imparato da quanto racconta lo storico locale Pietro Groppi nelle sue guide di Barga e dalla saggistica sull’argomento. L’autore però è stato avaro di notizie e quelle fornite sono da prendersi con molta attenzione. Così è per la pala oggi esposta al Louvre, soggetto del presente articolo, della cui storia Groppi cita una famiglia Donati che cedette un terreno adatto a Luca Della Robbia per impiantare una fornace in un luogo vicino al castello fiorentino di Barga uscendo dalle Porte di Macchiaia. In cambio di ciò ricevette in regalo una pala: Gesù nell’Orto degli Ulivi o dei Getsemani. Dove lesse o da chi imparò Pietro Groppi la storia della famiglia Donati che ebbe in cambio del concesso terreno la Pala di…