Ponte Piastrella da venerdì 24 riapre al traffico leggero

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CAMPORGIANO – Riapre alla circolazione stradale, anche se parziale, il ponte “Piastrella” sul torrente Edron lungo la Sr445 nel comune di Camporgiano: a partire da venerdì 24 luglio, infatti, vi potranno transitare i mezzi ‘a carico leggero’ (cioè con massa non superiore a 3.5 tonnellate) e la circolazione sarà a senso unico alternato, gestito con semaforo. Una soluzione che permetterà comunque di restituire il passaggio del traffico leggero e ridurrà drasticamente l’impatto sulla viabilità della zona.

 

«Avevamo chiuso il ponte nei primi giorni di maggio – commenta il vicepresidente della Provincia, Andrea Carrari, titolare della delega sulla viabilità per la Garfagnana – e, adesso, l’intervento di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza entra nella sua fase cruciale. Si tratta di un’opera che prevede un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro di fondi regionali che la Provincia intende realizzare, grazie all’opera dell’impresa appaltatrice, la Intersonda srl di Castelnuovo di Garfagnana, nel più breve tempo possibile. L’obiettivo primario per l’ente di Palazzo Ducale è quello di tutelare l’incolumità pubblica e la qualità dell’opera e, per questo, riteniamo opportuno comprendere anche le cause dello slittamento, realizzando contestualmente un’opera complessa e strategica che ha la finalità di riqualificare l’infrastruttura e di ridurre gli effetti del traffico pesante sulla struttura muraria. Questa prima parziale riapertura è stata possibile grazie al costante impegno degli uffici provinciali e della ditta appaltatrice che ringrazio e alla stretta sinergia istituzionale con il sindaco di Camporgiano Francesco Pifferi: tutti questi fattori hanno permesso di formalizzare la riapertura di questo importante snodo».

 

Prosegue, dunque, il percorso intrapreso della Provincia di Lucca di approfondire i consolidamenti, a dimostrazione di un modo di amministrare responsabile, che non scende a compromessi e dà alla sicurezza stradale la priorità.

 

Il ponte ‘Piastrella’, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito nell’immediato dopoguerra, ha richiesto un approccio di estrema cautela ingegneristica: gli interventi, infatti, si sono rivelati molto più complessi del previsto, cosa che ha contribuito – assieme a fattori esterni – allo slittamento di circa due settimane sul getto della soletta. Durante le operazioni di scavo a mano delle porzioni storiche e nascoste del ponte, si è reso necessario eseguire interventi supplementari di consolidamento e puntellamento protettivo: queste opere, tempestivamente realizzate dall’impresa, si sono rivelate indispensabili per proteggere l’integrità del manufatto e, quindi, per operare nella più totale sicurezza.

A questo imprevisto si è sommato l’eccezionale fattore climatico stagionale: il repentino e forte innalzamento delle temperature estive delle ultime settimane ha imposto una rimodulazione dei ritmi produttivi giornalieri, anche in ottemperanza delle direttive regionali sui lavori nei cantieri edili nelle ore più calde della giornata.

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