BARGA – Sala consiliare gremitissima per il bel ricordo che, a due anni dalla scomparsa, è stato reso al dottor Lido Stefani, medico condotto di Filecchio, figura largamente impegnata nel volontariato del territorio, ma soprattutto persona che ha fatto della solidarietà verso chi soffre una ragione della sua vita, realizzando, con il supporto anche della moglie Anna, e di tante altre persone meravigliose che hanno incrociato il suo cammino, un grandissimo progetto in Ruanda dalla fine degli anni ’90. Con il supporto anche di altre persone che non ci sono più come Sara Da Costa di Amatafrica e con il supporto anche di tanti altri che oggi continuano il loro operato in Ruanda.
L’occasione del ricordo di Lido è stato il libro realizzato, grazie anche all’appoggio del Lions Club Garfagnana, dal dottor Gino Battaglini, dal titolo “Lido Stefani, il medico che ha curato con il cuore”. Il libro, anche attraverso bellissime immagini ripercorre la vita e l’impegno di Lido e la sua grande opera di solidarietà ed umanità con in special modo il racconto degli anni del Ruanda.
“Lido ha saputo creare – ha detto – un ponte tra due mondi attraverso la forza e la caparbietà di un uomo che ha curato non solo con le mani, ma anche con il cuore”.
Battaglini ha sottolineato in tutta la sua vita la costante caparbietà e la testardaggine di Lido nel migliorare la vita di chi soffre e dei più umili, mentre della forza di don Lido, del suo essere instancabile, ha parlato Suor Cristina che accolse il dottor Lido in Ruanda nel 1999 dopo aver aperto poco prima, dopo la fine della guerra, una piccola Missione che grazie alla sua opera ha sviluppato reparti ospedalieri e poi tanti progetti portati avanti anche insieme alla sua Anna.
“Anna e il dottor Lido – ha detto Suor Cristina .- non c’è giorno che questi nomi, queste due persone non siano ricordato con affetto a Muhura”
Scomparso il 6 aprile del 2024, è stato un medico che ha saputo testimoniare con la sua opera lo spirito di solidarietà, l’altruismo, il mettersi al servizio degli altri. Prima da medico di famiglia è stato una presenza vicina ai suoi pazienti. Poi negli anni è stato in prima linea in Albania, Slovenia e Bosnia prima, e poi il suo più grande impegno: il Ruanda. Erano gli anni del genocidio; a Muhura arrivò il dottor Stefani per mettersi al servizio degli ultimi. Insomma, quella del dottor Lido è stata una importantissima opera umanitaria, svolta sempre con dedizione, passione e grande determinazione, senza le quali non sarebbe stato possibile realizzare così tanti risultati.
La giornata ha avuto il patrocinio del Comune di Barga oltre che del Lions, ma anche dell’associazione Amatafrica, di cui nei decenni scorsi è divenuto un punto di riferimento importante, assieme alla moglie Anna Notini. Nelle parole degli intervenuti, tra cui anche la prima cittadina di Barga Caterina Campani, la gratitudine e l’affetto per Lido, per la moglie, presente con i figli al pomeriggio, per Suor Cristina e per tutti i componenti di Amatafrica di cui è stato, grazie a Vitaliano Vagli, letto anche un messaggio della presidente Chiara Da Costa, impossibilitata a partecipare, che dalla sorella Sara ha ereditato la guida di Amatafrica; realtà che insieme a Lido, Sara aveva fondato. Anche Chiara ha sottolineato la sua caparbietà:
“Per lui, quando c’era da aiutare un ammalato, non esistevano ostacoli insormontabili; si fermava un istante a riflettere e trovava sempre una soluzione che portasse un po’ di felicità anche nel cuore dell’Africa”.
A nome della famiglia Marcucci, che sostenne per anni i progetti di Anna e Lido durante le prime edizioni del Concerto di Capodanno al Ciocco, è stato letto anche un ricordo di Andrea Marcucci.
Il saluto e l’omaggio o del presidente del Lions Club, il generale Pierotti e poi i ringraziamenti di Anna Stefani hanno chiuso il bel pomeriggio barghigiano.


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