Nel ricordo di Guelfo Marcucci, imprenditore che ha saputo precedere il futuro

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IL CIOCCO – All’incrocio tra la vecchia e la nuova strada del Ciocco, di quella nuova strada che ha dato impulso al futuro di questo luogo che lui volle fortemente, a dieci anni dalla scomparsa è stato ricordato l’imprenditore Guelfo Marcucci, colui che ha dato origine ed ha portato avanti quello  che è divenuto Il Ciocco; imprenditore che, come ha ricordato il figlio Andrea, a nome anche dei fratelli Paolo e Marialina e della famiglia, ha sempre guardato al futuro, precorrendo i tempi anche con le sue aziende. Così anche per la nuova strada del Ciocco che la famiglia ha voluto dedicargli, il viale degli Ulivi; voluta per dare impulso e sviluppo al centro. Fu realizzata alla fine degli anni ’80 quando era allora sindaco Alessandro Adami (presente alla mattinata) e fu fortemente voluta da Guelfo Marcucci proprio pensando al futuro di quello che sarebbe stato il centro turistico.

La scelta di ricordarlo a dieci anni dalla morte intitolandogli questa strada, ha sottolineato Andrea Marcucci, è stata fortemente voluta dalla famiglia perché questo luogo aveva una grande importanza per lui e lo ha per tutta la famiglia.

Lo spirito innovativo di Guelfo è stato ricordato nella nascita e nella crescita del Ciocco, nell’aver rilevato in momenti difficili una piccola azienda farmaceutica ed averne fatto la multinazionale Kedrion che è oggi dove peraltro è sempre presente la famiglia, nell’aver saputo precorrere i tempi della TV con il progetto di Videomusic: “Innovazione e futuro sono sempre stati al centro delle sue idee a cominciare dal Ciocco che è stato il primo vero grande resort aperto sul territorio; un territorio dove all’epoca il turismo non esisteva , ma che lui ha saputo vedere e che sicuramente ha contribuito a favorire”.

Non sono mancati gli aneddoti di quando Guelfo sognava di aprire la nuova strada, evidenziandone anche con la moglie Iole ed i figli l’importanza per il centro turistico: “Senza questa strada – ha aggiunto Marcucci – il futuro di questo luogo sarebbe stato limitato. Questa infrastruttura permette oggi di avere l’importantissima presenza di Renaissance, ma anche del cuore pulsante amministrativo di Kedrion”.

Marcucci ha parlato anche di un futuro a cui anche la famiglia guarda: “C’è uno sviluppo immobiliare nella tenuta sul quale stiamo lavorando perché anche noi crediamo che questo luogo meriti di continuare quel processo di sviluppo che volle il babbo”

A scoprire la targa su cui è stata scritta la data di nascita e di morte ed insieme al nome la semplice ma significativa parola “Imprenditore”, è stata la nipote Chiara, la prima che lo ha reso nonno, alla presenza naturalmente di tutti gli altri. Poi, a conclusione della bella mattinata, l’attore Alessandro Bertolucci ha letto una poesia pascoliana densa di significati, “Il Ciocco”

Durante la breve cerimonia iniziale, a ricordare la figura di Guelfo Marcucci è stata anche, a nome di tutte le numerose istituzioni presenti, la sindaca di Barga Caterina Campani. Particolarmente significativa e senza dubbio autentica la folta presenza anche di tantissimi dipendenti che hanno conosciuto e stimato Guelfo, e che non sono voluti mancare a questo momento. Tra i presenti alla mattinata anche l’ex sindaco Umberto Sereni che ha avuto sempre un rapporto di grande stima con Guelfo Marcucci.

 

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