CASTELVECCHIO PASCOLI – Ieri avrebbe compiuto 98 anni Guelfo Marcucci , il fondatore del Ciocco, di Kedrion e sicuramente una delle figure più influenti e di spicco della storia economica della Valle del Serchio dal dopoguerra ad oggi.
Il figlio Andrea, sui social, ha annunciato che per ricordarlo il viale degli Ulivi della Tenuta del Ciocco porterà dai prossimi giorni il suo nome.
“A dieci anni dalla sua scomparsa – scrive Andrea Marcucci a nome anche dei fratelli Marialina e Paolo -, vogliamo dedicargli questo luogo con una cerimonia (domenica 22 febbraio alle 12), proprio lì, lungo quel tratto che dalla garitta conduce fino alla località “La Croce”, un luogo che sentiva parte di sé e che ha attraversato infinite volte.
Per molti è stato un imprenditore, un punto di riferimento, un amico.
Per noi è stato il babbo. Per i suoi nipoti è stato il nonno che insegnava con l’esempio, con la presenza e con la coerenza. Quello che spiegava che i sogni hanno bisogno di lavoro, che le radici non sono nostalgia ma forza e che il futuro si costruisce senza mai smettere di camminare.
Intitolargli quel viale significa questo: riconoscere da dove veniamo e ricordarci, ogni giorno, dove vogliamo andare”.
Al taglio del nastro, alla presenza delle autorità, domenica 22 febbraio, sono invitati tutti coloro che vorranno ricordare Guelfo Marcucci.
La storia. La storia del Ciocco e quella di Guelfo Marcucci si sono intrecciate fin dagli inizi, camminando di pari passo, sempre proiettate verso il futuro senza mai dimenticare le proprie radici. Le origini della Tenuta risalgono agli anni Sessanta, quando un giovane Guelfo, insieme al fratello Leo Piero, perseguì con tenacia la visione del padre, realizzando il primo nucleo dell’attività ricettiva. Un progetto ambizioso. Un percorso condiviso giorno dopo giorno con la moglie Iole Capannacci, venuta a mancare un anno e mezzo fa. Un sogno in cui i discendenti non hanno mai smesso di credere: ancora oggi la proprietà della Tenuta è nelle mani della stessa famiglia, che nel corso degli anni l’ha trasformata in un punto di riferimento per il territorio.
In più di mezzo secolo, Il Ciocco ha visto passare celebri squadre di calcio, campioni olimpici, artisti e personaggi del mondo dello spettacolo. Qui è nata, nel 1984, la prima tv musicale europea, Videomusic, e, proprio grazie alla passione per lo sport e all’intuito di Guelfo Marcucci, su queste strade si sono tenute alcune delle più spettacolari gare nella storia dei rally tricolori, come il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, giunto quest’anno alla 49esima edizione.
Oggi la Tenuta si presenta come un caleidoscopio di possibilità: dal relax allo sport più adrenalinico, dai meeting ai team building aziendali, dalle vacanze più intime e meditative ai matrimoni più sontuosi. Oltre al Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa, lifestyle hotel della catena Marriott che registra circa 100 mila presenze annue, la Tenuta del Ciocco ospita strutture ricettive di differente tipologia, con servizi centralizzati secondo i criteri dell’albergo diffuso, per un totale di 58 camere, 11 chalet in legno, 4 cottage e un esclusivo lodge incastonato nel cuore della montagna, recentemente oggetto di restyling e finemente arredato con materiali e colori che richiamano l’ambiente circostante.


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