Il Gruppo Alpini di Barga e il Comune di Barga, in occasione dell’83° Anniversario della battaglia di Nikolajewka e della Giornata Nazionale della memoria e del sacrificio degli Alpini hanno organizzato per domenica 25 gennaio una mattinata di commemorazione.
Alle 11, presso il parco degli Alpini in via Roma ci sarà l’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti. Verrà letta la preghiera dell’Alpino e la mattinata sarà chiusa dai saluti istituzionali.
La sanguinosa battaglia di Nikolajewka fu combattuta il 26 gennaio 1943 e fu uno degli scontri più importanti durante il caotico ripiegamento delle residue forze dell’Asse nella parte meridionale del fronte orientale durante la seconda guerra mondiale; a seguito del crollo del fronte sul Don dopo la grande offensiva dell’Armata Rossa iniziata il 12 gennaio 1943. Gli ultimi resti delle forze italo-tedesche-ungheresi, provate, oltre che dai combattimenti, dal gelido inverno russo, si ritrovarono ad affrontare alcuni reparti dell’Armata Rossa, asserragliati nel villaggio di Nikolajewka per bloccare la ritirata.
Le perdite italiane furono altissime, ma nonostante questo la battaglia rappresentò un successo poiché le truppe dell’Asse, pur decimate e completamente disorganizzate, riuscirono a raggiungere Shebekino il 31 gennaio 1943, località al di fuori della “tenaglia” russa.
Il 16 gennaio 1943, giorno di inizio della ritirata, il Corpo d’Armata Alpino contava 61.155 uomini. Dopo la battaglia di Nikolajewka si contarono 13.420 uomini usciti dalla sacca, più altri 7.500 feriti o congelati. Circa 40.000 uomini rimasero indietro, morti nella neve, dispersi o catturati. Migliaia di soldati vennero presi prigionieri durante la ritirata e radunati dai sovietici in vari campi. Solo una percentuale minima di questi prigionieri farà ritorno in Italia a partire dal 1945.


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