La tragedia della HMS Dasher. Quale fu la sorte dei 379 dispersi?

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SCOZIA – La seconda più grande tragedia marittima Britannica della Seconda Guerra Mondiale, è avvenuta nel Firth of Clyde tra Ardrossan e l’isola di Arran. E’ legata alla HMS Dasher che u costruita nei cantieri navali della costa orientale americana come nave mercantile e, grazie agli accordi di prestito-locazione durante la guerra, fu grossolanamente convertita in una portaerei per essere utilizzata dalla Royal Navy. La sua intera vita bellica durò nove mesi.  Non essendo adeguatamente equipaggiata per il servizio artico, subì gravi danni mentre scortava un convoglio a nord del Circolo Polare Artico e lo scafo si spezzò, con il mare in tempesta. Dopo le riparazioni, fu trasferita sul Clyde per delle esercitazioni. In un tranquillo pomeriggio soleggiato del  27 marzo 1943, una catastrofica esplosione interna la fece però affondare in 5 minuti nelle acque riparate tra Ardrossan e l’isola di Arran.  I 149 sopravvissuti raccontarono che la maggior parte dell’equipaggio scese dalla nave solo per annegare nelle acque ricoperte di petrolio o morire bruciati dal petrolio incendiato.

Quel pomeriggio persero la vita 379 uomini, ma ci sono solo 23 tombe esistenti delle vittime, che furono tutte sepoltE nei tre giorni successivi. Quando i sopravvissuti furono recuperati, ricoperti di petrolio e in stato di ipotermia, la loro unica domanda ricorrente fu: “Dove sono gli altri ragazzi?”.

Una domanda che ancora oggi rimane senza risposta.  Alle famiglie dei dispersi non è mai stato detto come sono morti i loro cari. La domanda su dove siano finiti i marinai dispersi è rimasta così nei cuori e nelle menti delle loro famiglie per le quali non è mai stato possibile chiudere quel dolore ed avere un po’ di pace.

Nel dicembre 2025 un piccolo gruppo di ricercatori ha finalmente ottenuto di far assegnare la medaglia Arctic Star ai marinai della Dasher a cui in precedenza era stata negata. Si tratta di una piccola ingiustizia che è stata riparata. Ma la questione di dove si trovino i 379 corpi dispersi non è stata risolta e i ricercatori stanno cercando disperatamente qualsiasi informazione, anche se apparentemente irrilevante e insignificante, che possa aiutarli a trovare i ragazzi dopo 83 anni.

A capo della ricerca Dame Mary Richardson: damemary@btinternet.com che si è rivolta anche al Giornale di Barga visti i legami forti tra Barga e la Scozia. Nel corso del secolo scorso numerose persone provenienti da Barga emigrarono in Scozia e si stabilirono nella zona di Ardrossan/North Ayrshire e così Dame Mary Richardson, spera che qualche notizia su quei tragici fatti e sui dispersi possa emergere anche dai ricordi conservati nelle case della comunità barghigiana.

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