FILECCHIO – A Filecchio i lavori per la posa della fibra ottica stanno trasformando la quotidianità in un percorso a ostacoli. Lo testimoniano gli abitanti di alcune zone della frazione che, da fine novembre, stanno riscontrando interruzioni, danneggiamenti, disagi. A eseguire gli scavi è una ditta subappaltatrice incaricata nell’ambito di un intervento promosso a livello ministeriale, ma l’operato sul territorio sta sollevando, dicono a Filecchio, più di una criticità.
Da considerare che la zona in questione è caratterizzata da una viabilità in molti casi “rurale”, con strade strette spesso a una sola carreggiata, senza alternative, poco adatte a cantieri invasivi e mal segnalati. Ed è proprio sulla gestione dei lavori che si concentrano le maggiori lamentele: segnaletica assente o insufficiente, scavi lasciati aperti, interruzioni improvvise della viabilità senza comunicazioni preventive o segnaletica stradale. In alcuni casi, denunciano i residenti, il passaggio è stato completamente bloccato con disagi rilevanti e potenziali problemi anche in situazioni di emergenza.
Durante gli interventi si sarebbero verificati anche danni a proprietà private e, in almeno due episodi, sono stati tranciati accidentalmente cavi Enel con conseguenti blackout che hanno lasciato alcune abitazioni senza elettricità. Stessa sorte per una tubatura dell’acquedotto che, danneggiata, ha lasciato all’asciutto un gruppo di famiglie per alcune ore. Episodi che hanno fatto salire ulteriormente la tensione in una comunità già provata da settimane di cantieri.
Di fronte al malcontento crescente i cittadini hanno chiamato in causa il Comune nella persona del vicesindaco Lorenzo Tonini chiedendo controlli e tutela. Così è stato, con l’immediato interessamento dell’ente e l’invio dei vigili urbani sul posto per le verifiche. E l’amministrazione, rilevando il modus operandi della ditta all’opera, aveva anche dichiarato l’intenzione di intervenire in modo deciso, sollecitando il titolare dei lavori di rimuoverla immediatamente. Una strada che, però, si è rivelata impraticabile.
E’ emerso infatti che i lavori rientrano in un progetto ministeriale con tempistiche rigide: devono essere completati e collaudati entro la fine dell’anno. E quindi un cambio di ditta in corso d’opera comporterebbe ritardi incompatibili con le scadenze imposte, rendendo di fatto impossibile una sostituzione. «Le mani sono legate», è in sintesi la posizione dell’ente, che non nasconde l’indignazione per l’operato della subappaltatrice, ma rivendica margini di intervento limitati.
Una spiegazione che però non placa la rabbia dei residenti, sempre più convinti che il Comune avrebbe dovuto vigilare meglio fin dall’inizio, imponendo il rispetto delle regole di sicurezza e della corretta gestione dei cantieri. Tanto più che, alla ripresa dei lavori dopo uno stop temporaneo, in questi giorni i disagi sono tornati con strade interrotte o mal percorribili e non segnalate, scavi aperti e le solite problematiche. Da qui l’accusa di mancato controllo e di scarsa capacità di tutela del territorio.
L’amministrazione, dal canto suo, assicura che i danni non resteranno a carico della collettività: asfalti, manufatti e proprietà private compromesse dai lavori verranno ripristinati a spese della ditta esecutrice. In alcuni casi, fanno sapere dal Comune, sono già stati riconosciuti dei risarcimenti.
Da annotare che, se nella frazione di Filecchio i disagi sono divenuti insostenibili a causa della struttura della rete viaria e dal prolungarsi dei lavori, anche Barga ha pagato per la posa della fibra: piazzale Hayange e località Bellavista sono al buio a causa dei lavori.
A quanto pare, non resta che sopportare ancora qualche giorno (o settimana) in attesa di un ripristino che tutti sperano non solo promesso, ma che sia realizzato addirittura a breve. La realizzazione di infrastrutture strategiche è importante, ma la quotidianità dei cittadini, le responsabilità operative, i vincoli istituzionali non possono essere subordinati.


Simone Tomei
17 Dicembre 2025 alle 20:04
A costo di essere pedante e non gradito, vorrei far presente ciò che dovrebbe essere logico e ovvio, e invece non pare che lo sia. Sono solo un cittadino indignato e che cerca di capire e, anche se non sono un legale, e non ho esperienza da amministratore (poi ognuno ha le sue esperienze di vita e di problemi affrontati) qualche cosa si può considerare. Il fatto che i lavori della fibra siano finanziati o autorizzati a livello statale o ministeriale NON esclude né sospende i poteri del Comune.
• Art. 14 Codice della Strada: il Comune, come ente proprietario della strada comunale, è sempre responsabile della sicurezza, della segnaletica e delle condizioni di transito, indipendentemente da chi esegue i lavori.
• Art. 21 Codice della Strada: nessun cantiere può operare su strada senza autorizzazione comunale; se crea pericolo o disagi gravi, il Comune può imporre modifiche o sospendere i lavori.
• Art. 50 e 54 D.Lgs. 267/2000 (TUEL): il Sindaco ha poteri diretti e immediati di ordinanza per tutelare incolumità e sicurezza pubblica, anche verso soggetti sovraordinati o concessionari statali.
Quindi dire che “il Comune non può farci niente” è giuridicamente falso. Se uno ha autorità e non la usa, ci possono essere molte dinamiche e attenuanti, ma le cose devono essere dette si si, no no.
Il Comune non decide il progetto, ma controlla, autorizza e può intervenire quando la sicurezza dei cittadini è a rischio.