ASBUC, ecco il bilancio di previsione 2026. Grava sul bilancio la vicenda Rifugio Marchetti

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BARGA – ASBUC Barga, nell’assemblea svoltasi ieri sera, ha approvato il bilancio di previsione 2026 che in totale vede uscite per 563 mila euro circa ed entrate per oltre 441 mila euro. Uno sbilancio di quasi 122 mila euro legato alla vicenda ormai annosa del contenzioso in corso con l’ex gestore del Rifugio Marchetti al Lago Santo.

In totale sul bilancio infatti gravano uscite legate alla voce Rifugio Marchetti per circa 300 mila euro. La parte più corposa sono i 275 mila euro previsti dalla sentenza di primo grado del Tribunale di Modena nella causa civile promossa contro ASBUC dall’ex gestore del Rifugio Marchetti, Giorgio Ballestri, al fine di vedersi riconoscere l’importo dell’indennità riferita al valore dell’immobile del rifugio. Nella sentenza di ottobre è stato riconosciuto dal tribunale un valore di 275 mila euro. ASBUC, come scritto nella relazione di presentazione del bilanciodal presidente Omero Togneri anche in fase di presentazione di bilancio, ha presentato ricorso presso la Corte di Appello di Bologna e nel frattempo il Comitato si impegna e ricercare con il vecchio gestore una forma di accordo transattivo per definire la vertenza.  Le altre voci di uscita relative si riferiscono alle spese di perizia e le spese legali che tra quelle per la sentenza di primo grado e quelle per il successivo ricordo ammonteranno a oltre 25 mila euro.

ASBUC confida che lo sbilancio che deriva principalmente da queste uscite possa beneficiare nella sospensiva del pagamento dell’importo previsto o quantomeno in una rateizzazione da far valere nei successivi bilanci di gestione.

A proposito del Rifugio Marchetti, comunque, ASBUC va avanti con i lavori di recupero con un investimento di 133 mila euro per il 2026, ma che sono stati già anticipati nel 2025 da ASBUC e realizzati nel 2025.

Il comitato, va ricordato, ha ottenuto un finanziamento di 115 mila euo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che, sommata alla cifra di compartecipazione pari a quasi 58 mila euro consente di adeguare sismicamente il rifugio e rifare completamente il tetto della parte centrale. La Fondazione ha previsto di erogare il finanziamento su 3 annualità di cui la più cospicua di 80 mila euro nel 2026. Non potendo frazionare negli anni i lavori, si era previsto di realizzarli per intero nel 2025, e per questo era stata anticipata l’intera somma prevedendo di incassare il saldo nel 2026.

Peraltro, come già annunciato, è stato ottenuto per i lavori al Rifugio anche un altro finanziamento dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, per l’adeguamento sismico della terrazza nonché per rifare completamente la pavimentazione. La somma necessaria di intervento per il 2026 ammonta ad € 38.000, il contributo ottenuto è stato di 18 mila euro.

Tra le altro voci in bilancio, nelle entrate figurano 20 mila euro (le uscite relative saranno per 5400 euro) per i crediti di carbonio 2026: E’ stata stipulata, ha fatto sapere il presidente Togneri, la convenzione per la costituzione del gruppo denominato “appennino Tosco Emiliano” ed è stata ottenuta la certificazione di gestione forestale sostenibile e responsabile e riconoscimento dell’impatto della gestione forestale sui servizi ecosistemici con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Per la redazione della certificazione della gestione forestale sostenibile, dai preventivi presentati dai tecnici, emerge la necessità di sostenere una spesa di € 5.400. Per la cessione crediti di carbonio è stato stimato un incasso, in analogia con gli scorsi anni, di € 20.000. Questo riguardo ai boschi, sia del versante Toscano che di quello Emiliano.

Il Comune di Barga è stato inoltre destinatario di un finanziamento di € 50.000 nel bando “Certificazione e mantenimento della certificazione di Gestione forestale sostenibile/responsabile” delle foreste del Demanio Civico di Barga. L’ASBUC ha presentato la propria offerta per realizzare il servizio previsto nella scheda di progetto ed è rimasto aggiudicatario. Il servizio copre le spese tecniche per la certificazione della Gestione Forestale e le spese per il diradamento di una piccola porzione di foresta individuata di comune accordo con i tecnici. Nel 2026, la somma da pagare ammonta ad € 39.408, analoga alla somma da incassare. La legna ricavata dal diradamento rimane all’ASBUC e potrà essere rivenduta per una cifra stimata di 6400 euro.

Tra le voci in entrata figurano per ASBUC per il taglio boschivo nei versanti toscani ed emiliani circa  ricavi per oltre 57 mila euro a fronte di 12 mila euro di spese.

Infine, per quanto riguarda i lavori che verranno eseguiti, è stato ottenuto un finanziamento di oltre 70 mila euro nel Bando PSR 2024 per la redazione del piano di Gestione forestale e di taglio per il versante Toscano, per il recupero di sentieri, e per l’acquisto di attrezzature a servizio di bivacchi. E’ previsto di acquistare tavoli e panche per il bivacco della Caciaia e per la zona della Vetricia e per ristrutturare il barbecue e per rifare alcune staccionate. La spesa relativa sarà di oltre 51 mila euro.

Altri 76 mila euro circa dovrebbero arrivare, se accolti, nell’ambito del Bando Strategico PAL-PSP per lavori di adeguamento della strada forestale, nel tratto che ricade su terreni ASBUC, dalla Vetricia fino al Colle della Cerretella, compresa la sistemazione di alcuni piccoli movimenti franosi.

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