Enrico Pea e il Moscardino. Nuovo incontro alla Fondazione Ricci

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BARGA – Sabato 25 giugno alle ore 17.00 nella sede della Fondazione Ricci sarà presentato il romanzo Moscardino di Enrico Pea.  Con questa sesta presentazione si conclude il ciclo dedicato agli “Incontri con la letteratura Italiana“, promosso da Fondazione Ricci, Istituto storico lucchese sezione di Barga, Unitre Barga, Comune di Barga, ISI Barga, che si inserisce nel terzo incontro del calendario di “Itinerari letterari a Barga tra ville e angoli suggestivi” in collaborazione anche con Centolumi e Proloco Barga. Questa presentazione vede anche la collaborazione dell’Associazione Amici di Enrico Pea e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Il romanzo Moscardino, sicuramente il più conosciuto dei molti scritti da Enrico Pea, ristampato questo anno in anastatica insieme alla traduzione che ne fece Ezra Pound nel 1955 in occasione del Centenario della prima edizione (1922-2022) dall’Associazione Amici di Enrico Pea,  per la densità narrativa e per l’acuto lirismo si colloca tra i capolavori del Novecento letterario italiano.

Con questo “romanzo non romanzo”, grazie alla sua forma letteraria più simile al frammento, fatta di lasse, all’uso di parole versiliesi “parole idiotiche” e all’originale narrazione della storia atavica della sua famiglia raccontata ora dal nonno, ora dal piccolo Pea, cioè “Moscardino”, cosicché il secondo s’identifica nel primo in una dimensione quasi atemporale, Enrico Pea fece  parlare di sé la più ragguardevole critica letteraria per oltre mezzo secolo.

Se Italo Svevo giudico’ Moscardino “opera strana e mirabile”, Ezra Pound, all’inizio degli anni ’40, attratto dalla singolarità  dell’opera e dalla figura di Pea, decise di tradurla in inglese, conferendo così allo scrittore versiliese il meritato attributo di scrittore di livello internazionale.

Una personalità complessa quella di Pea che fu poeta (una poesia descrittiva e narrativa, con echi dannunziani, evidenti nella ricerca di risalto verbale e di vocaboli rari e ricordi pascoliani), scrittore di testi teatrali e ideatore di teatri all’aperto, impresario teatrale, scrittore di romanzi e racconti, nonché scrittore di terza pagina, autore di elzeviri sulle principali testate di giornali fra gli anni 30 e 50 (Corriere d’informazione,  Corriere della Sera).

Esponente importante della cultura letteraria e artistica degli anni fra le due guerre, parleranno dell’originalità di Moscardino e dell’incredibile vita di Enrico Pea e del suo interesse legato alle rappresentazioni teatrali all’aperto – I Maggi – in uso in Toscana e anche nella Valle del Serchio, in un incontro a più voci: Giovanna Bellora, Lidia Cerri, Berto Corbellini, Enrico Baldi, Andrea Palla.

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