Manutenzione gentile dei corsi d’acqua, così il Consorzio 1 Toscana Nord diminuisce le emissioni in atmosfera.

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LUCCA – Con la manutenzione gentile dei corsi d’acqua, il Consorzio 1 Toscana Nord diminuisce le emissioni in atmosfera. E’ quanto emerge dal bilancio ambientale dell’Ente consortile: che è stato approvato dell’assemblea consortile, contestualmente alla discussione del bilancio consuntivo in programma.

I dati parlano chiaro: gli accorgimenti pensati per la salvaguardia della flora e della fauna durante la realizzazione dei lavori – i tagli selettivi, il mantenimento di isole di vegetazione e quant’altro – non producono effetti benefici solo per la natura che abita alvei e argini. I risultati sono importanti anche per l’ambiente nel suo complesso: dal confronto dei dati tra il 2019 e il 2020, infatti, emerge che grazie a queste nuove accortezze, le emissioni da consumo di gasolio agricolo per l’effettuazione dei lavori di manutenzione vengono abbattute sia per quanto riguarda l’anidride carbonica (meno 17 per cento), sia per il biossido di zolfo (meno

17 per cento), sia per gli ossidi di azoto (meno 17 per cento), sia per il monossido di carbonio (meno 16 per cento), sia per le polveri sottili (meno

13,5 per cento). A concorrere a questi risultati positivi, anche la scelta di affidare una buona parte degli interventi in appalto a “chilometro zero”, a ditte (soprattutto agricole) che già normalmente operano in prossimità dei corsi d’acqua posti in manutenzione.

“Da tempo, il nostro Consorzio vive come una priorità l’impegno di coniugare, al massimo possibile, la sicurezza idraulica con la valorizzazione dell’ambiente – sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – Questa nostra sensibilità è oggi quindi in piena sintonia con la delibera della Regione Toscana, la 1315 del 2019, con cui si stabiliscono proprio le linee guida per coniugare gli interventi contro il rischio idrogeologico assieme allo sforzo per la salvaguardia ambientale del nostro territorio. L’obiettivo, articolato ed ambizioso, è quello di costruire per ogni corso d’acqua del comprensorio una “carta d’identità”:

uno strumento, cioè, che raccolga tutte le informazioni che riferiscono a quel canale, in modo di poter scegliere il tipo di manutenzione più efficace e puntuale possibile. Detto in due parole: poter effettuare una “manutenzione gentile” di fiumi e rii. Tutto ciò, in linea con la nuova sfida che gli Enti consortili hanno di fronte a loro: coniugare appunto insieme la sicurezza idraulica e la valorizzazione dell’ambiente”.

“Il nostro è il primo Ente consortile in Italia ad aver approvato la dichiarazione di emergenza climatica – ricorda il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – E il bilancio ambientale è uno degli strumenti di cui ci siamo dotati, proprio come azione per prevenire e combattere gli effetti dei cambiamenti climatici, che sono purtroppo una realtà pure sul nostro territorio. Si tratta di uno strumento di rendicontazione e di comunicazione volontario, col quale intendiamo coinvolgere tutti i portatori di interesse nell’analisi dei risultati ambientali della nostra attività istituzionale”.

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