Terremoto e le vitelle di San Cassiano

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BAGNI DI LUCCA – Questa è la storia di Terremoto, piccolo cucciolo meticcio di due mesi che ieri è stato riportato al suo padrone dalla capanna dove si trovava isolato nella montagna di Bagni di Lucca, sopra San Cassiano, a fare la guardia ad una ventina di vitelle allevate allo stato brado.

Storie belle da raccontare in giorni difficili, di straordinario impegno di uomini e mezzi e di danni e disagi per le eccezionali nevicate. Il cuicciolo venerdì è stato portato in salvo da una squadra del Soccorso Alpini e Speleologico di Lucca intervenuta per raggiungere una ventina di vitelle rimaste isolate dalla neve e che avevano bisogno di mangiare,

Tra i cani che fanno la guardia alle bestie c’è anche il cucciolo con la sua mamma che però hanno subito con difficoltà  l’isolamento forzato in mezzo alla neve e  per questo motivo gli uomini del SAST li hanno prelevati dalla capanna dove si trovavano e riaccompagnati dal proprietario, il pastore Ansano Bastiani. Per il cuccioletto ci ha pensato  in particolare il  soccorritore Simone Salotti che ha caricato la bestiolina nel suo zaino.

Il Soccorso Alpino era intervenuto ieri per dare da mangiare alle bestie. Grazie agli uomini della protezione civile dell’Unione dei Comuni della Media Valle,  era stato aperto in parte il collegamento, fino alla località Madonna di Carpineta dove poi la squadra del SAST ha proseguito a piedi avvalendosi di ciaspole e di sci ai piedi, a seconda delle situazioni. Dall’auto del Soccorso Alpino, il proprietario dell’allevamento ha invece guidato gli uomini verso gli animali, raggiunti non senza difficoltà, causa le piante cadute, dopo un’ora e mezzo.

Il cagnolino, che non ha ancora un nome ma i soccorritori hanno soprannominato Terremoto perché è un po’ agitato,  sta bene;  era  infreddolito ed affamato, ma ora è tutto a posto, almeno per lui e per la mamma… non per le vitelle per le quali ci sono ancora un po’ di problemi da risolvere; per loro c’è bisogno ancora di interventi faticosi e complicati per permettere di alimentarle.

 

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