Premiate le migliori forme di formaggio della Fiera del Formaggio Garfagnino,

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CASTELNUOVO DI GARFAGNANA – Si è svolta presso l’Unione Comuni Garfagnana la premiazione della competizione abbinata alla tradizionale mostra-mercato del Formaggio Garfagnino che quest’anno si è tenuta lo scorso sabato 5 settembre. Un vero e proprio contest fra caseifici, organizzato dal Comune di Castelnuovo di Garfagnana in collaborazione con l’Unione Comuni Garfagnana e il Consorzio Garfagnana Produce.

Le origini della fiera risalgono al 1430, quando Castelnuovo, passato sotto il dominio modenese della Casa D’Este, divenne il punto di riferimento amministrativo e commerciale della valle. Da allora la mostra ha acquisito sempre più importanza, divenendo nel 1896 Esposizione Regionale. Ai giorni nostri, questa giornata dedicata alla tradizione casearia della valle, a causa della drastica riduzione del numero di allevamenti, non vede più la grande partecipazione degli espositori di un tempo, ma i pochi rimasti, coscienti di essere i portabandiera di una tradizione radicata e di una produzione di formaggi di eccellenza, non mancano mai di partecipare all’esposizione e soprattutto alla gara.

Una commissione di esperti ONAF delegazione di Lucca (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) dopo una lunga serie di assaggi e valutazioni sensoriali su forme (rigorosamente anonime e prenumerate all’atto dell’iscrizione) ha provveduto a stilare la classifica delle migliori forme di pecorino, vaccino, caprino e misto e di conseguenza decretarne i vincitori.

Alla presenza del sindaco Andrea Tagliasacchi si sono tenute le premiazioni che, tra le 28 forme in gara, hanno portato riconoscimenti ad Agnese Lemmi per la categoria misto, a Roberto Martinelli per la categoria vaccino, ad Alessandra Capozzoli per la categoria caprino, a Piacentini Giuseppe, che con il suo pecorino, ha ottenuto il punteggio assoluto più alto. I premi, splendidi piatti in legno,  sono stati realizzati dall’artigiano locale Yuri Brega.

“Nonostante le restrizioni dovute all’emergenza Coronavirus, per cui l’evento non ha sicuramente avuto lo stesso respiro di sempre” – afferma il Presidente dell’Unione Andrea Tagliasacchi – “esprimo la mia soddisfazione e ringrazio uno ad uno i 28 partecipanti che hanno sfidato le difficoltà di questo periodo per aver rinnovato come ogni anno la magia di questo appuntamento, parte integrante della nostra identità e memoria contadina,  ancora oggi punto d’incontro di pastori, allevatori, mediatori di bestiame, commercianti di formaggi, residenti e turisti da sempre curiosi di partecipare. Congratulazioni ai vincitori di questa edizione 2020 che hanno saputo tenere alti la qualità dei prodotti e il rispetto della filiera, elementi altamente qualificanti per il patrimonio agroalimentare della Garfagnana anche in termini di attrattività e promozione turistica”.

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