L’unione Campanari della valle del Serchio  al 59° raduno nazionale dei suonatori di campane a Gubbio

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È in corso a Gubbio in queste ore il 59° raduno nazionale dei suonatori di campane promosso dalla Federazione Nazionale e curato dalla Compagnia Campanari per il suono della Civica Campana del Palazzo dei Consoli di Gubbio. Tra i partecipanti, assieme ai suonatori di campane di tutta Italia, anche l’Unione Campanari della Valle del Serchio che raggruppa i gruppi campanari di Barga, Chiozza, Cardoso e Cascio-Perpoli, a cui si sono uniti amici campanari di Castelnuovo di Garfagnana e di Palagnana e conta circa quaranta iscritti.  Un appuntamento all’insegna della tradizione, della religiosità ma, soprattutto, della tutela di questa antica arte, incluso l’attuale e delicato tema degli aspetti giuridici del suono delle campane all’interno degli ambienti cittadini, argomento sul quale i campanari si stanno muovendo con una petizione nazionale per la richiesta di una legge apposita.

 I gruppi garfagnini si esibiscono nel doppio in terzo, nel doppio in quarto e nella caratteristica toccheggiata, sistema di suono utilizzato anche il 17 giugno di ogni anno nella Torre di Pisa, in occasione della festa di San Ranieri e per il quale il gruppo garfagnino ha un permesso speciale dalla curia pisana per l’accesso e il suono dei pregiati e delicati bronzi della torre.

«L’entusiasmo e l’abilità dei nostri campanari garfagnini sono sempre apprezzati dai campanari di tutta Italia e non c’è dubbio che i nostri sapranno distinguersi anche quest’anno», afferma Manuel Graziani, presidente dell’Unione Campanari della Valle del Serchio.

All’interno della manifestazione, curata dalla Compagnia Campanari per il suono della Civica Campana del Palazzo dei Consoli di Gubbio, è prevista una serie di conferenze mirate anche all’organizzazione del 60° raduno nazionale, che si svolgerà in una località ancora da definire

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