C’è musica nell’a(r)ia, una serata speciale in Fornaci vecchia

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Grande successo ieri sera in fornaci Vecchia per “C’è musica nell’a(r)ia”, il concerto organizzato da Fornaci 2.0 con la manforte di Gabriele Rigali, dei Mercantidarte e di tanti fornacini per ricordare la figura di uno dei personaggi più cari della vita di Fornaci Vecchia e di Fornaci in generale: Elio Rigali.

In suo onore da anni viene organizzato questo evento musicale che ad ogni edizione richiama centinaia di spettatori nella bella cornice dell’Aia del Beniamino, vero e proprio anfiteatro naturale nel cuore di Fornaci Vecchia, che è stato riempito anche ieri sera all’inverosimile.

Davanti ad una platea completamente gremita e dotata di tanto calore ed entusiasmo con il quale, nonostante il gran caldo, ha dato la propria spinta alla serata, si è esibita la Rockestra Band, che mette insieme tanti artisti fornacini e non, con il rinforzo per alcuni brani anche della brava cantante Lisa Lucchesi. Il repertorio, come promesso, è stato tutti di musica italiana anni ’70 e ’80 ed è stato un successo.

Ospite speciale di questa edizione anche Marco Dianda, vincitore di una delle scorse edizioni di Fornaci in canto, che ha proposto la celebre “Margherita” di Riccardo Cocciante ed il brano con il quale vinse il festival canoro fornacino. Non è mancato come tutti gli anni anche il contributo canoro dell’assessore Giampiero Passini (mentre in platea c’era il sindaco con il consigliere regionale Ilaria Giovannetti ed il consigliere provinciale Nicola Boggi a dare un tocco di ufficialità alla manifestazione); sul palco anche le note magiche dell’arpa di Michela Lorandi e un breve ma efficace spot degli Smaskerando Glee Club.

Il tutto presentato come al solito alla grande da Giacomo Casillo dei Mercantidarte di Fornaci che in generale hanno anche collaborato nell’allestimento della scenografia e delle luci.

Durante la serata anche il saluti dei componenti di Fornaci 2.0 che hanno ricordato la prossima apertura a Fornaci del Circolino che dovrebbe avvenire entro un mese. Particolare emozione hanno suscitato poi le parole di Gabriele Rigali, anima di questo evento, e che ha ricordato con struggente affetto il babbo Elio che, ne siamo certi, in una serata come quella di ieri nell’Aia del Begna si sarebbe sentito a casa e ne sarebbe stato orgoglioso.

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