La replica di Bartolomei sulla sanità

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Dopo la risposta del capogruppo della maggioranza del comune di Barga Caterina Campani, del suo vice Nicola Boggi e a seguito della nota del PD riguardo alla presa di posizione del gruppo consiliare di Spazio Libero sull’Ospedale Unico della Valle del Serchio, intervengo direttamente come capogruppo.Sono rimasto senza parole!Veniamo accusati di inconsistenza di proposte politiche e di scarsa conoscenza dell’argomento.Caterina Campani e Nicola Boggi forse erano troppo giovani per ricordare che, nel lontano 1995, all’epoca del piano regionale di riordino delle UU.SS.LL., la mia voce,quale segretario aziendale di un importante sindacato medico della dipendanza e quale candidato consigliere alle elezioni regionali, fu l’unica e sottolineo l’unica voce che auspicò la costruzione di un Ospedale Unico della Valle del Serchio (e in questo senso è vero quanto divulgato nella nota del PD, circa le dimissioni dell’opposizione di centro-destra, ma si dimentica che il sottoscritto è alla guida di una lista civica che all’epoca non esisteva).Ci sono voluti ben tredici anni per convincere gli autorevoli rappresentanti del centro-sinistra a percorrere tale strada, talmente tanti anni che la mia posizione di allora potrebbe essere definita “profetica”. E quella del centro sinistra di allora, ricordiamo maggioranza anche in quel periodo? Priva di capacità di visione politica!Successivamente ebbi
modo di dire che comunque la storia avrebbe fatto giustizia sull’argomento, argomento oggetto di mozioni tutte regolarmente respinte con sorrisetti ironiciCome dimenticare (sia Caterina Campani figlia che il PD partito) che il sindaco dell’epoca, Mauro Campani, venne messo quasi al rogo sulla pubblica piazza, come Savonarola, per aver firmato quelli che l’avversario dell’epoca (Umberto Sereni stessa area politica) definì come i “famigerati accordi del ’95”, avversario che fondò la sua prima elezione sulla stigmatizzazione di tali accordi.Non mi pare perciò che ci sia stata nel PD una uniformità di linea. Successivamente sì, perché non è stato più tollerato alcun dissenso sulla formula “due gambe e un unico tronco”.Si sono magnificate anche le sconfitte, come il declassamento del PS di Barga a Punto di Primo Soccorso, rivendicato come un “grande passo in avanti” di maoista memoria sulla gestione dell’emergenza-urgenza.Da anni non si effettuano più ecografie ed esami contrastografici ambulatoriali nella Radiologia di Barga (presente un medico solo il mercoledì mattina), il laboratorio di analisi è ridotto ad un centro di prelievo, la scuola di Ostetricia inaugurata almeno due o tre volte non è mai nata, Pediatria, Cardiologia, Anestesia e Rianimazione, Ostetricia e Ginecologia sono senza primario in zona, gli uffici amministrativi sono scomparsi e questo è solo un breve elenco di tutte le vittorie e di tutti i risultati ottenuti in questi anni.Le difficoltà economiche affrontate dal Governo sono reali e globali, gestite comunque senza mettere le mani in tasca ai cittadini, sport invece molto gradito alla sinistra.La difficoltà di Massa sono la punta di un iceberg che coinvolge varie altre aziende in Toscana alla barba dei bilanci certificati.Poiché , torno a ripetere, in svariate occasioni si è magnificato il funzionamento del Servizio Sanitario Toscano, anche nella sua espressione locale (vedi il Consiglio Comunale Straordinario sulla Sanità dell’Aprile scorso, il Convegno dello S.P.I. a Piazza al Serchio alcune settimane orsono) torniamo a formulare le domande che sono state fondamentalmente eluse.1) che necessità c’è di un nuovo Ospedale se tutto va per il meglio?2) che bisogno c’è di spendere altri 80 milioni di euro dopo i 20 già spesi nell’adeguamento degli Ospedali ?3) cosa si intende fare dei vecchi Ospedali?4) ci sarà necessità di ulteriori spese di denaro pubblico per la conversione degli stessi ?Il Capogruppo di Spazio LiberoDott. Bartolomei Oriano

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