“Riforma Gelmini, in provincia di Lucca un massacro”

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“Perdiamo 219 posti di lavoro (133 insegnanti e 86 personale ATA), con conseguenze pesanti sull’anno scolastico che sta per cominciare. Così in provincia di Lucca avremo 21 maestri e 12 sezioni in meno nelle elementari, un taglio vertiginoso di 60 cattedre negli organici di fatto delle scuole medie (il 25% della Toscana), 52 insegnanti e ben 26 classi scomparse nelle superiori con 36 docenti costretti a cambiare istituto. Non è una riforma, ma un
massacro. Ad ottobre convocheremo un incontro pubblico per portare al ministero le denunce degli insegnanti, dei giovani e delle famiglie”.
Lo dichiarano, in una nota, la deputata Raffaella Mariani ed il senatore Andrea Marcucci.
“Secondo i dati dell’ufficio scolastico regionale, anche a Lucca ed in Versilia ci saranno classi più affollate, una sensibile riduzione del sostegno per gli studenti disabili, un taglio secco delle ore di lezione soprattutto negli istituti tecnici e professionali. A questi numeri vanno aggiunti i tagli al trasporto pubblico locale e la riduzione dei fondi per la manutenzione degli edifici scolastici. Sul fronte delle cattedre- aggiungono i parlamentari democratici- c’è l’insopportabile cacciata dei docenti precari espulsi dalle scuole dopo anni di lavoro. Per le superiori in Lucchesia ci sono 224 iscritti in più rispetto all’anno scorso e di fronte ad una richiesta di 726 classi, ne avremo in realtà 704. Da due anni abbiamo denunciato gli effetti devastanti anche nella nostra provincia di provvedimenti che stanno smontando di fatto la scuola pubblica. In Italia abbiamo subito una riduzione di risorse all’istruzione pari a 8 miliardi di euro. La statistica diffusa dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) purtroppo conferma tale tendenza. L’Italia è il fanalino di coda tra i paesi industrializzati nella spesa per l’istruzione: il 4,5% contro una media del 5,7% delle altre Nazioni”.

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