Inceneritore di Castelnuovo. Rifondazione: no al potenziamento.

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Dal Partito della Rifondazione Comunista, circolo della Garfagnana e dai Giovani Comunisti/e della Garfagnana riceviamo e pubblichiamo:”La Se.Ver.A ha rispolverato in questi giorni una vecchia proposta, che aveva già cercato di realizzare (con l’aiuto di alcuni amministratori locali compiacenti) qualche anno fa: potenziare, fino a trentacinquemila tonnellate, l’inceneritore di Castelnuovo.Già nel 2005, il comune di Castelnuovo (giunta Bonaldi) insieme ad altri enti locali amministrati dalla destra, nel corso dei lavori per la messa a punto del piano industriale dell’Ato rifiuti, sostenne la necessità di ampliare l’inceneritore, portando la quantità di rifiuti da bruciare da 11.000 a 40.000 tonnellate. Quella proposta sciagurata, che denunciammo pubblicamente (unici a farlo), fu bocciata grazie all’opposizione dei rappresentanti di Ca
pannori, Viareggio, Barga e Coreglia.
A distanza di cinque anni, nel corso dei quali non è stato fatto nulla per rispettare le disposizioni di Legge (Dlgs 152/2006) che impongono il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 (obiettivo stabilito anche dalla Regione Toscana nelle proprie direttive), visto che la società si trova sull’orlo del fallimento, non solo a causa dei debiti accumulati con alcuni Comuni (soprattutto Castelnuovo e Gallicano), ma anche a causa di investimenti campati in aria, ecco che rispunta il “tormentone” del potenziamento.
Gli attuali vertici Se.Ver.A, in perfetta continuità con la fallimentare gestione di Pasquale Nardini e company, invece di adoperarsi per potenziare e far funzionare su tutto il territorio il sistema di raccolta differenziata porta a porta, che creerebbe nuovi posti di lavoro e salvaguarderebbe quelli già esistenti, continuano a riproporre soluzioni fuori dal tempo e dal buon senso che, se fossero attuate, provocherebbero un danno ambientale incalcolabile.
Ribadiamo per questo la nostra netta contrarietà, e chiediamo invece che si intraprenda anche in Garfagnana la strada seguita a Capannori, che ha portato a straordinari risultati di raccolta differenziata con la creazione di nuovi posti di lavoro.
Vogliamo anche ricordare ai “distratti” vertici Sev.Ver.A che secondo il piano provinciale dei rifiuti, l’impianto di Castelnuovo è destinato ad essere chiuso nel giro di pochi anni.”.

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