Grande festa per il Parco del Fontanamaggio

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Giornata importante e di giusta festa quella che ieri ha visto l’inaugurazione del parco storico ambientale del Centro Storico, realizzato nell’ambito degli interventi per il recupero e la messa in sicurezza del grave dissesto idrogeologico del Rio Fontanamaggio.Ieri appunto l’inaugurazione del parco che è indubbiamente un gioiello che va ad arricchire non solo le immagine ma le offerte del centro storico di Barga con un’area particolarmente curata, adatta per trascorrere qualche ora di relax in mezzo al v
erde, dotata anche di un grande anfiteatro che potrà divenire luogo di spettacoli e concerti e spazio a servizio di tutta la comunità.
Il tutto inserito in un percorso arricchito da pannelli informativi che riportano la storia, la cultura, gli aspetti paesaggistici e naturalistici di Barga e dintorni.
L’inaugurazione è avvenuta in un afosa domenica pomeriggio, aperta dal corteo delle autorità che dal piazzale del Fosso ha raggiunto il nuovo parco storico ambientale insieme alla bvanda “Luporini” di Barga, ad una nutrita rappresentanza del Gruppo Alpini e del nucleo operativo di Barga per la protezione civile dell’Associazione Carabinieri, oltre alle guardie dell’ASBUC.
Tanti gli amministratori, a tutti i livelli, presenti. Assieme al sindaco di Barga, Marco Bonini ed al presidente della Comunità Montana, Nicola Boggi, i due enti che hanno seguito fin dall’inizio il progetto Fontanamaggio, anche il presidente della provincia di Lucca, Stefano Baccelli. Sono stati peraltro loro gli interventi che hanno rimarcato l’importanza dei lavori avviati costati fino ad ora oltre 3 milioni di euro; che hanno regalato a Barga un’area verde di notevole pregio ma che soprattutto hanno messo in sicurezza i versanti del Rio Fontanamaggio che stanno scivolando verso il fondovalle e che rappresentavano un rischio per le abitazioni sia del centro storico che della parte nuova.
Il progetto è grosso. Costerà in totale 13 milioni di euro e per questo il sindaco Marco Bonini ha rilanciato l’appello a tutte le istituzioni competenti affinché vengono reperiti i finanziamenti necessari; aspetto ribadito anche dal presidente della Comunità Montana, Nicola Boggi.
Dopo gli interventi eseguiti adesso l’operazione a cui si punta è il tombamento del Rio Fontanamaggio: l’interramento della valle per annullare la spinta dei due versanti. Per far questo si cercherà anche di realizzare una nuova strada che collegherà Barga con il fondovalle in modo più veloce e sicuro.
“E’ un intervento strabiliante – ha detto poi il presidente della Provincia Baccelli – e stavolta si possono veramente utilizzare aggettivi roboanti perché quanto realizzato a Barga è un grande esempio di impegno, lungimiranza ed intelligenza ed il parco realizzato laddove esisteva un terreno disastrato e pericoloso ne è l’esempio lampante e da seguire”.
Negli interventi di Bonini e Boggi anche i ringraziamento a tutti coloro che in vario modo hanno seguito fino ad ora i lavori del Fontanamaggio, a cominciare dai progettisti fino alla ditta appaltatrice, la Cooperativa Terra Uomini Ambiente.
Molta la gente accorsa all’inaugurazione del parco, sottolineata poi dal concerto dei musicisti di Opera Barga e di Barga Jazz che con la loro musica hanno concluso la giornata di festa barghigiana.
Tante , dicevamo, anche le autorità intervenute, a cominciare dal senatore Andrea Marcucci e dall’onorevole Nedo Poli, per proseguire con diversi consiglieri regionali come Ardelio Pellegrinotti e Marco Remaschi.

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