Per non dimenticare la vicenda dell’Arandora Star

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Sarà presentato a Londra il prossimo 4 maggio il documentario SOS Arandora Star, prodotto da Anna Chiappa, con voce narrante quella di Serena Balestracci, autrice del libro “Arandora Star, dall’oblio alla memoria”, realizzato anche grazie al contributo della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo e dell’Istituto Italiano di Cultura Londra.
Il tutto per non dimenticare quello che accadde il 2 giugno 1940 al bastimento britannico affondato da un sottomarino tedesco che trasportava, tra i 1600 passeggeri, 446 inglesi di origine italiana, classificati come nemici stranieri e quindi da deportare in un campo di prigionia in Canada.

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Commenti

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  1. Ercolini Sonia maria


    Non vi scorderemo mai
    Ho aspettato fino all’ultimo prima di scrivere ……..perchè speravo che qualcuno ricordasse oggi 2 luglio 2010 ….. il Giornale di Barga, il sito del Comune di Barga, i quotidiani locali…..invece niente….. non ho trovato niente, nessun articolo, tranne uno stasera sul sito “Barga News”, per commemorare il 70° anniversario della tragica morte di 446 uomini italiani civili, emigrati e residenti in Gran Bretagna, di cui 12 barghigiani, che scesero nel profondo del mare Atlantico il 2 luglio 1940 alle ore 06.58 quando il transatlantico inglese “Arandora Star” fu colpito da un sottomarino tedesco. Barga, simbolo nella nostra Provincia dell’emigrazione, che si vanta di essere “la città più scozzese di Italia”, pare si sia dimenticate di ricordare le vittime di un imperdonabile e inspiegabile errore della guerra. Spero di essermi sbagliata …. In questi giorni ho ripreso in mano il libro scritto nel 1985 da Padre Pietro Zorza, per anni parroco della nostra comunità italiana a Glasgow, semplicemente intitolato “Arandola Star”, dove parla del “dovere di ricordarli” e descrive la tragedia come “un eccidio che ha segnato profondamente la storia della comunità italiana in Scozia. Una tremenda esperienza che non è stata conosciuta e provata da nessun’altra comunità italiana sparsa nel mondo”. Ricordiamo i nostri barghigiani e tutti i nostri connazionali che persero la loro vita – sepolti – forse in una delle tante tombe che riporta il necrologio “Sconosciuto italiano civile internato……morto per la patria”. Io non dimenticherò mai il mosaico imponente dedicato alle vittime che era appeso nell’ingresso della Casa d’Italia a Glasgow con la scritta “Non vi scorderemo mai”.Sonia Ercolini

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