Il caso. Consigliere si dissocia: “non votatemi”

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Capita che a volte succedano cose strane, cose impensabili. Tipo un candidato che, a poche ore dalle elezioni, si accorge che la lista per cui si era proposto non coincide con il suo pensiero e, allora, fa un appello agli elettori dicendo “Non votatemi”. Tutto questo è accaduto veramente. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno la mattina di giovedì: Marco Pellegrini ha ritirato il suo nome dalla lista “Progetto Comune” di Corrado Cavani licenziandosi pure dall’azienda del gruppo del suo ex candidato sindaco.In molti all’inizio non ci credevano.Pellegrini ha avuto la sua rivelazione, come San Paolo sulla via di Damasco, nella mattinata di incontro con il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. “In questo mese di campagna elettorale, e sopratutto dopo la manifestazione mi sono reso conto che non si trattava di una lista
civica ma di un altra cosa. Mi ero candidato pensando che Progetto comune fosse una lista civica”dice Pellegrini. Il colpo è stato duro, lo sarebbe stato per chiunque. Uno di quei colpi che se lo prendi male ti può far finire al tappeto; e dopo è dura a rialzarsi.
“Pellegrini è stato strumentalizzato – ha risposto Cavani – Le sue pretestuose affermazioni spiegano a cosa si riferiva Matteoli quando parlava di pressioni al limite dell’intimidazione durante la campagna elettorale. Marco Pellegrini è una vittima, perché non può essere la presenza di un Ministro della Repubblica italiana a connotare “politicamente” una campagna elettorale, quella mia e della lista Progetto Comune, dove abbiamo sempre e solo parlato di Coreglia e dei problemi del nostro territorio, non esponendo mai alcun simbolo di partito. Rimando al mittente le accuse di partito azienda, situazione che riguarda l’attuale amministrazione di Coreglia e molte altre della valle del Serchio che i cittadini conoscono benissimo.”
Cavani però dichiara di aspettare a braccia aperte il figliol prodigo che già una volta si era licenziato salvo poi tornare a chiedere il posto. “Sarò disposto a accoglierlo dopo che il lavaggio del cervello che gli hanno fatto certi professionisti della politica avrà esaurito il suo effetto” ha dichiarato prima di recarsi alla “grande festa” di fine campagna elettorale dal titolo “ La sicurezza di cambiare in meglio”.

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