101 anni per Padre Severino

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Una delegazione barghigiana al convento di Monte S. Quirico in visita a padre Severino che domenica scorsa ha compiuto 101 anni, un traguardo sicuramente non da tutti. L’assessore Gabriele Giovannetti, il consigliere Stefano Santi con Silvano Bertieri e Moreno Salvadori, responsabili del Centro di Accoglienza realizzato nei locali del San Francesco di Barga, dove per mezzo secolo ha operato padre Severino, gli hanno voluto portare il saluto dell’intera comunità barghigiana per dimostrargli stima e affetto. Un saluto è stato portato anche da parte del sindaco, Marco Bonini, che ha tenuto particolarmente a fare gli auguri a Padre Severino.
In ottima forma, padre Severino si è soffermato a ricordare il lungo periodo trascorso a Barga, come cappuccino del convento di S. Francesco e cappellano del vicino ospedale.
Nella cittadina sono in molti a ricordarlo quando viveva da solo nel convento di san Francesco, quando al suono del campanello del portone accorreva per vedere chi avesse bisogno di lui. C’era poi la quotidiana visita agli ammalati, per la quale passava veloce nelle camere per la recita delle preghiere. I suoi modi, qualche volta un po’ bruschi, non intimorivano chi lo conosceva bene, perché facevano parte di quel suo carattere per qualche verso energico e impetuoso alla fra’ Cristoforo di manzoniana memoria. Tanti ricordano ancora il grande evento al quale padre Severino teneva moltissimo e che da sempre è stato riconosciuto in forma solenne nella Valle: quello del “perdono d’Assisi” che padre Severino preparava con un triduo predicato con confessori straordinari ed infine con la grande processione serale. Così nella valle la tradizione si è mantenuta viva e con essa la fede nel “perdono d’Assisi”.
Era giunto a Barga negli anni ’50, giovane frate, e qui ha speso le sue energie invecchiando con quell’antico convento che sempre più richiedeva lavori urgenti di restauro e per i quali tanto ha lavorato con, fra gli altri, proprio Bertieri e Salvadori.
Tornato al convento di Monte S. Quirico, dove aveva pronunciato i suoi voti solenni di cappuccino minore, è ritornato alla sua casa, nella grande famiglia dei francescani.
E così domenica nell’occasione della visita l’assessore Giovannetti, il consigliere Santi e gli amici di Barga gli hanno portato testimonianza tangibile del ricordo della Comunità: una pergamena con gli auguri per un così importante traguardo raggiunto e una preziosa pubblicazione di Don Silvio Baldisseri sulle terre Robbiane, pale splendide di terracotta invetriata che si possono ammirare proprio all’interno del complesso del San Francesco a Barga, caro a padre Severino.

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