A Fornaci la prima Scuola di Perfezionamento per medici specializzati in psichiatria e psicologia clinica

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A Fornaci nascerà presto la prima Scuola di Perfezionamento per medici specializzati in psichiatria e psicologia clinica. Questo quando emerso in un incontro a Firenze, al Dipartimento della Salute, alla presenza dell’assessore regionale Enrico Rossi, del direttore dell’Azienda USL2, Oreste Tavanti, del presidente dell’Articolazione zonale della Conferenza dei Sindaci, Umberto Sereni, dei rappresentanti di Cittadinanza Attiva e Tribunale per i diritti del malato, Adriano Amadei e Domenico Giuffrè.Il via alle attività che rappresenta una assoluta novità per l’intera Toscana, è previsto nella prossima estate.
A dare l’annuncio proprio il presidente della Conferenza, Sereni, con l’assessore alle Politiche Sociali del Comune, Nicola Boggi, anche lui presente a Firenze per il via al nuovo progetto.
Si tratta di una assoluta novità per la Toscana che arriva ad appena un mese dall’inaugurazione del nuovo Centro di salute mentale localizzato nell’area dell’ex Cesers a Fornaci. E proprio qui troverà collocazione la Scuola di perfezionamento che avvierà le attività la prossima estate. Il coordinamento della Scuola sarà seguito dal dirigente responsabile della Salute mentale in Valle del Serchio, dottor Mario Betti. Sono previsti momenti di formazione specifica in aula alternati a attività diretta a stretto contatto con la patologia così come da approccio clinico seguito nel centro di salute mentale di Fornaci nel quale si segue un modello umanistico integrato.
Proprio nell’occasione dell’apertura del nuovo Centro a Fornaci l’assessore regionale Enrico Rossi aveva espresso interesse per realizzare questo progetto formativo in Valle del Serchio e adesso l’annuncio dell’apertura della scuola di perfezionamento all’interno della cittadella della salute nell’area ex Cesers.
Cresce così l’attività svolta a Fornaci e l’apertura a breve della scuola rappresenta un ulteriore riconoscimento per l’altro valore e profilo dell’attività sviluppata in Valle del Serchio in merito proprio all’importante tema della salute mentale.

Commenti

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  1. Lettera da un Ibis non troppo fortunato


    Re: C’era un’aquila felice…
    […] inferiore a quello che avevano i loro avi trecento o quattrocento anni fa” e, dopo l’aquila uccisa sulle Alpi Apuane, è il turno di alcuni splendidi Ibis eremita presi a fucilate in provincia di Livorno. Domino è […]

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