La scomparsa di Nadia Nesi, abitante storica di Piazza San Rocco

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Barga ha perso oggi un’altra presenza abituale sul nostro “palcoscenico della vita“, per dirla con le parole scritte da Graziella Cosimini a proposito di piazza del comune.

Cambia la piazza – San Rocco invece che Salvo Salvi – ma non cambia la sostanza.

Stamattina infatti se ne è andata Nadia Nesi. Anche per chi la conosceva poco, Nadia era una di quelle persone che immancabilmente incontravi in giro al Giardino, fino a qualche anno fa, e immancabilmente ti regalava un sorriso e una battuta spesso portatrice di verità semplici e genuine, di quelle ormai in via di estinzione e perciò tanto più preziose.

Sempre nascoste dietro lo schermo dello scherzo, quasi a voler dire che non c’è bisogno di parole altisonanti e grandi cerimonie per cogliere il succo della vita di tutti i giorni, ammesso che dall’altra parte ci sia un ascoltatore capace di intendere quel linguaggio e disponibile a sintonizzarsi su quella lunghezza d’onda. Un linguaggio ormai in via di estinzione pure quello, e perciò tanto più prezioso pure quello.

Nadia è una che ha sempre fatto del bene, in silenzio e nel piccolo. Un piccolo che sapeva diventare grande per chi lo riceveva: singoli individui o comunità di ogni ordine e grandezza: dal paese alla parrocchia.

Lunedì 9 marzo, alle ore 15, l’ultimo saluto a Nadia, presso la chiesa di San Rocco che per tanti anni l’ha vista fra le sue fedeli più attive e costanti.

Di seguito, il ricordo inviato in redazione dai suoi cari, ai quali inviamo le nostre più sincere condoglianze e un grande abbraccio:

«Con profondo dolore, la famiglia annuncia la scomparsa di Nadia Nesi, abitante storica di Piazza San Rocco. Una presenza gentile, sempre pronta a una parola buona, a un sorriso sincero, a un gesto di attenzione verso il prossimo.

La sua vita è stata illuminata da una fede profonda e autentica, vissuta con semplicità e dedizione alla sua amata chiesa, che frequentava con devozione e rispetto, trovando nella preghiera conforto e forza.

Al centro di tutto c’è sempre stata la famiglia, vero pilastro della sua esistenza. Moglie, madre amorevole, ha saputo donare affetto incondizionato insegnando con l’esempio i valori del rispetto, dell’unione e della solidarietà. Il suo amore continuerà a vivere nei cuori di chi l’ha conosciuta e amata.

La sua scomparsa lascia un grande vuoto, ma anche un’eredità preziosa fatta di bontà, fede e umanità»·

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