Riarmo e militarizzazione, una giornata “contro” organizzata da ANPI

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BORGO A MOZZANO – Il 31 gennaio scorso l’iniziativa organizzata da Anpi Val di Serchio Garfagnana contro il riarmo e la militarizzazione. La giornata, svoltasi nel salone delle feste  di Borgo a Mozzano, si era aperta con il saluto del vice Sindaco di Borgo a Mozzano, Armando Fancelli.

Il vicepresidente dell’Anpi provinciale Lucca, avv. Romano Zipolini, ha ricordato ed approfondito l’analisi dell’art. 11 della Costituzione, evidenziato i pericoli che sta correndo la democrazia, collegandosi anche alla prossima campagna referendaria sulla riforma costituzionale della magistratura.

Carlo Giuntoli, presidente della sezione Anpi Val di Serchio Garfagnana, ha messo in evidenza, in una sintetica ricostruzione della memoria, le analogie tra le vicende che hanno preceduto la Prima e la Seconda Guerra Mondiale e la situazione attuale.

Il cuore della giornata sono state le relazioni di Fausto Pascali, Lucia Gonnelli e Giovanni Ferraro, il primo del Comitato No Base di Pisa, gli ultimi due del Comitato No Base di Pontedera. Hanno illustrato le cifre stanziate nell’ultima finanziaria, le proiezioni di spesa a 3 e 10 anni sul tema della militarizzazione del territorio nell’ambito della progettualità per l’hub militare pisano-livornese.

Come riporta un comunicato dell’ANPI, sarebbe troppo lungo fare l’elenco dettagliato delle opere in programma che comunque dovrebbero andare ad interessare una vasta area compresa tra Pontedera, Pisa, Livorno, la tenuta del Tombolo ed altre porzioni del Parco Naturale San Rossore Migliarino, con grave danno, secondo ANPI,  anche da un punto di vista della tutela di aree protette.

E’ seguito un ampio dibattito tra un pubblico molto attivo ed i relatori. Tra l’altro è emersa la necessità di un collegamento e quindi di un coordinamento tra diverse realtà della Valle del Serchio sul tema della pace, del riarmo e militarizzazione.

Ha concluso l’assemblea Marco Bonini del Direttivo dell’Anpi Val di Serchio Garfagnana.

 

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