Ponte a Serraglio. Al lavoro per riaprire la strada a senso unico alternato. Causa frana forse i lavori alla passerella

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BAGNI DI LUCCA – Mettere in sicurezza la porzione di muro scivolata nel letto del torrente Lima la scorsa settimana e riaprire il prima possibile la della sp n. 18 Ponte a Serraglio – Fornoli, almeno a senso unico alternato.

Sono questi gli obiettivi a breve termine confermati dalla Provincia di Lucca nel corso del sopralluogo svoltosi oggi (giovedì 19 febbraio) in località Ponte a Serraglio (Bagni di Lucca) per verificare lo stato di avanzamento dell’intervento in somma urgenza avviato dall’ente di Palazzo Ducale (eseguito dalla ditta Vando Battaglia) a seguito del cedimento di una porzione di paramento murario nel letto del torrente, con conseguente chiusura della strada provinciale in loco.

Al sopralluogo erano presenti il presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci con il consigliere delegato per le strade della Mediavalle Pietro Onesti e il responsabile tecnico della viabilità, ing. Pierluigi Saletti, insieme con altri tecnici , il sindaco di Bagni di Lucca Paolo Michelini con il vice Sebastiano Pacini che ha la delega ai lavori pubblici.

Per l’intervento in somma urgenza la Provincia investirà almeno 150 mila euro. Fondi dedicati ai lavori nell’immediato che consistono nello smantellamento delle porzioni di muro pericolanti, nella messa in sicurezza delle condotte dei sottoservizi e, una volta bonificata l’area, anche alla base del corso d’acqua, nel posizionamento di numerosi geo-block auto-bloccanti che serviranno per assicurare la porzione crollata e la strada sovrastante.

Sui tempi di esecuzione i tecnici non si sbilanciano (molto dipende anche dalle condizioni meteo), ma si tratta di qualche settimana di lavori.

Intanto sempre i tecnici dei due enti locali stanno cercando di capire le possibili ed effettive cause del cedimento del paramento murario esistente. Mentre, al momento, si escludono sia il cedimento del marciapiede a sbalzo (che invece è una conseguenza dello sbriciolamento del muro), sia gli effetti erosivi del torrente Lima dal basso; appare abbastanza evidente che a generare il cedimento sia stata la pressione dell’acqua piovana, più che quella della vicina sorgente La Cova. Acqua che avrebbe trovato ostacoli nel normale deflusso all’interno delle conduttore esistenti ostruite da successivi lavori legati all’ancoraggio della adiacente passerella pedonale sulla Lima.

Sull’episodio interviene il presidente della Provincia Pierucci. “Con l’amministrazione di Bagni di Lucca siamo in piena sintonia – afferma – e il nostro obiettivo comune resta quello della riapertura della strada provinciale. Come Provincia siamo intervenuti tempestivamente già il giorno successivo al crollo e i lavori stanno andando avanti anche con questo tempo inclemente. Inoltre abbiamo assicurato al Comune il supporto dei nostri agenti della Polizia provinciale per regolamentare il transito nella zona che costringe la deviazione dei veicoli sulla statale del Brennero. Infine dispiace sottolineare una certa politica superficiale e approssimativa che strumentalizza l’accaduto dichiarando sciocchezze poi smentite dai fatti e dalle verifiche tecniche”.

Nei prossimi giorni saranno previste ulteriori occasioni di confronto tra gli amministratori e i tecnici di Provincia e Comune di Bagni di Lucca per verificare l’avanzamento dei lavori e, soprattutto, per individuare le strategie finalizzate a finanziare il progetto di completa messa in sicurezza di questo tratto di strada in località Ponte a Serraglio.

Sulle cause della frana comunque non ha invece dubbi il sindaco di Bagni di Lucca, Paolo Michelini: “Da quanto emerso in base alle prime verifiche – dichiara il Sindaco – il cedimento sarebbe stato causato dai lavori che, nel 2009, vennero fatti, sotto l’allora Amministrazione, per realizzare la passerella comunale che collega Villa Fiori alla via di Lima. In pratica, tre micropali dei tiranti del ponte avrebbero perforato la fognatura causando delle infiltrazioni d’acqua che, alla lunga, avrebbero determinato le condizioni per il crollo. Nessun collegamento quindi, come è stato detto, con i paletti recentemente installati lungo il passaggio pedonale che servono per impedire alle auto di salire sul marciapiede. Né l’evento è da ricollegare a ragioni di incuria o manutenzione“.

 

 

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