CASTELNUOVO DI GARFAGNANA – Castelnuovo si tinge di romanticismo e riscopre la sua anima più dolce. Nasce “CasteLove”, un suggestivo sentiero urbano che invita cittadini e turisti a ripercorrere le tracce dell’amore segreto tra il poeta Ludovico Ariosto e la sua musa Alessandra Benucci.
L’iniziativa segna il debutto ufficiale di Castelnuovo Eventi, associazione neonata con l’obiettivo specifico di promuovere il territorio attraverso grandi manifestazioni di rete. Il progetto, che gode del patrocinio del Comune di Castelnuovo di Garfagnana, rappresenta un esempio virtuoso di sinergia, coinvolgendo attivamente le diverse realtà associative del capoluogo garfagnino per valorizzare il centro storico in modo innovativo.
Il Percorso: un museo a cielo aperto
L’itinerario, lungo circa un chilometro e accessibile a tutti, parte e si conclude nella centrale Piazza Umberto I con appuntamento dalle 15,30 in poi. Qui i partecipanti potranno ritirare il “Passaporto dell’Ariosto”, il documento ufficiale che li accompagnerà lungo le 5 installazioni artistiche che compongono questo “museo a cielo aperto”. Dal Ponte Castruccio alla Rocca Ariostesca, passando per vicoli storici e piazze panoramiche, ogni tappa permetterà di collezionare un timbro. Al termine del tragitto, le coppie potranno richiedere l’attestato ufficiale di “Coppia CasteLove”.
Emozioni e Tradizione
Uno dei momenti più suggestivi del percorso sarà il situato sotto il Loggiato Porta: qui ogni visitatore potrà lasciare un pensiero d’amore, affidandolo idealmente alla custodia del poeta Ludovico.
Una serata per tutti
Il programma non si limita alla passeggiata: a partire dalle ore 20:00, i ristoranti aderenti proporranno menù a tema, mentre le piazze si animeranno con intrattenimento dedicato ai più piccoli, rendendo l’evento un appuntamento ideale sia per coppie in cerca di atmosfera, sia per famiglie.
«Castelnuovo Eventi nasce con la missione di unire le forze per far risplendere il nostro paese» – fanno sapere dall’associazione – «Con CasteLove vogliamo dimostrare come il nostro tessuto associativo sia vivo e capace di creare bellezza partendo dalle nostre radici storiche, come il legame profondo tra l’Ariosto e la nostra terra».


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