Pista emergenza, interviene la sindaca Caterina Campani

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CASTELVECCHIO PASCOLI – L’Amministrazione Comunale intende chiarire la propria posizione e tutti i passaggi che sono stati portati avanti nella vicenda relativa alla lettera inviata alla stampa dal sig. Luca Carrara che accusa il Comune di Barga di aver violato le procedure e di aver realizzato un sopruso nei confronti della proprietà della famiglia Bonini, attraversata a Castelvecchio dalla pista di emergenza voluta insieme al comune di Fosciandora che ha eseguito i lavori.

E’ la stessa prima cittadina Caterina Campani ad intervenire per il Comune:

“Sulla questione nello specifico, è vero che c’è stato un disguido iniziale, ovviamente non voluto, per cui la proprietaria del terreno non era stata avvisata nel momento in cui sono partiti i lavori e di questo siamo dispiaciuti.  Dopo la comunicazione della proprietaria il comune si è però subito mosso ed ha effettuato insieme all’interessata un sopralluogo per verificare la situazione con l’impegno a risolvere le problematiche in essere.

Nel mese di luglio – continua la sindaca – la proprietaria ci chiesto con lettera ufficiale di effettuare il frazionamento e la successiva acquisizione della porzione di terreno interessata dai lavori e la restituzione delle legna tagliata (cosa che è stata fatta dalla ditta incaricata dei lavori). La pratica è stata immediatamente attivata dall’Amministrazione Comunale, trovando i soldi e facendo una variazione di bilancio ed a dicembre l’iter per il frazionamento è stato concluso con anche l’accatastamento di quella frazione di terreno. Fatto questo il comune ha avviato l’iter per l’acquisizione definitiva che intendiamo realizzare nei minimi tempi previsti.

Affermare che il Comune ha ignorato la proprietà o non ha tenuto conto delle sue istanze – dichiara ancora la  prima cittadina – è fuorviante e errato perché non è mancato, dopo il disguido iniziale, il confronto con la proprietaria e la disponibilità a realizzare quanto dalla stessa richiesto.

Certi toni non si possono accettare come pure certe accuse, che peraltro, sulla falsariga degli interventi del sig. Carrara, hanno scatenato anche commenti offensivi e lesivi sui social al limite della diffamazione”.

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