“Noi siamo il nostro luogo, i nostri luoghi: tutti i luoghi, reali o immaginari, che abbiamo vissuto, accettato, scartato, combinato, rimosso, inventato. Noi siamo anche il rapporto che abbiamo saputo e voluto stabilire con i luoghi”.
Vito Teti, Il senso dei luoghi, Donzelli 2004
Si viene e si va, con bagaglio leggero, i miei “perché” sciolti da risposte certe.
Gli amori sottopelle e negli occhi tanti segreti da niente.
Ripartire è come tornare a vivere dopo aver fatto un sogno.
Non è bello pensare che i posti ci stiano ad aspettare?
A me pare che Barga stia lì ad aspettarci, così come ci aspetta la nostra Calabria per le ferie estive. Non credo che i luoghi siano indifferenti alla nostra assenza o alla nostra presenza, credo che in questo momento la mia nostalgia stia lì, seduta sulla quella terra argillosa che mi ha conosciuta intera, pura, forte e testarda, bambina. Farà freddo stasera, ci saranno nuvole e vento. Sarà più mite il tempo a Cosenza e sarò nascosta nello sguardo distratto degli estranei che abitano gli appartamenti presi in affitto quando ero all’università. Mi piace pensare di essere ovunque io sia stata già, di essere altro che questa piccola donna sconosciuta a se stessa. Mi piace credere che le cose, i luoghi abbiano anima e memoria e che la nostra assenza e la nostra presenza possano generare il vuoto e il pieno, la felicità e la nostalgia. Io stasera sono qui e sono altrove. Sono io e ho in tasca tanta vita che non ha consistenza, ma che coesiste con tutti i minuti che mi battono il cuore.
L’ idea che domani tutto riprenda a girare al solito ritmo di sempre mi stanca. Eppure so già che mi piacerà respirare l’aria fredda di Barga, chiudere le imposte stasera e stare attenta all’odore dell’inverno, che forse invento io, ma a me, in ogni caso, pare di saperlo riconoscere.
Mi affatica la vita e mi innamora. Un po’ la fuggo, un po’ la inseguo.
Ho sogni di miele e fango
arranco
prendo a morsi la luna e l’asfalto.Chiedo scusa al mare
al giardino, al mio letto,
al caminetto acceso
mi assenterò per mesi.Vado a vivere altrove.
Ho tradito per amore
(come è giusto che sia)
ho cambiato indirizzo
abito in via di Borgo
e lì mi accorgo
che l’amore dà e trattiene
va e viene
e sulla lingua lascia sempre
fango e miele.
Doris Bellomusto


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