Abitare Barga è un’esperienza bellissima per me. Per me che qui non sono cresciuta, ma che qui abito, scrivo, vivo i miei piccoli giorni.
E in questi piccoli giorni osservo una realtà tanto diversa da quella in cui sono cresciuta, eppure ugualmente carica di bene, autenticità, semplicità. Barga è un paese, ma un paese che sa aprirsi al mondo quando vuole.
In questa settimana scozzese, appena trascorsa, ho ascoltato il suono delle cornamuse ininterrottamente e ci sono stati momenti in cui ho pensato: oh mamma, cesserà mai questo suono così insistente e continuo? E nel momento stesso in cui l’ho pensato ho sentito un po’ di vergogna per me stessa, perché quel suono celebrava tante storie a me sconosciute, persone andate via da qui per forza e per amore, emigrate tanto tempo fa in cerca di fortuna.
E quel suono acuto, se ascoltato con attenzione, raccontava quelle storie, intrise di sacrifici e solitudine, storie di famiglie lontane, storie di ville liberty costruite con la fatica di quel lavoro e di quelle solitudini, dalle diverse latitudini a cui il cuore aveva dovuto abituarsi e che qui ritornano nella luce morbida di Settembre.
E allora in questi giorni ho aperto le finestre e ascoltato con più attenzione. Ho sentito gratitudine per come Barga sa accogliere, giorno dopo giorno, passato, presente e futuro, con tante contraddizioni, a singhiozzo, mai in maniera omogenea, forse mai convintamente. Eppure sembra essere questo il suo destino: accogliere, abbracciare, mettersi in ascolto di ogni suono, anche quando si fa troppo acuto.
Finestre aperte. Quando il suono delle cornamuse diventa gratitudine
- 2 di Doris Bellomusto


Marco Scaltritti
7 Settembre 2026 alle 12:21
splendido
riflessioni di vita che sanno tirare fuori da ognuno di noi il meglio dell’altruismo dei valori umanesimi della convivilità e fratellanza in un mondo che si sempre piu chiuso pieno di guerre vere e striscianti idi diffusione di ritorni al passato piu negativo dei nazionalismi e sovranismo della logica del piu forte che tanta distruzione non solo economica e sociale ma anche morale ha fatto e di cui pensavamo di esserne usciti
Grazie a quelle belle parole a quelle sensazioni espresse di ascolto aperte cordiali piene di amore forse sarebbe ora per ognuno di noi di avviare una ricolta morale a chi vi vuole portare indietro
Doris
7 Settembre 2026 alle 22:16
Grazie della delicata attebzione.
Doris