FILECCHIO – È stato un taglio del nastro dal forte valore simbolico quello che venerdì 4 settembre ha inaugurato la nuova foresteria di Filecchio, proprio alla vigilia dell’apertura della 57ª Sagra della Polenta e Uccelli. A tenere le forbici sono stati don Giovanni Cartoni e il vicesindaco Lorenzo Tonini, affiancati dai volontari che, nelle ultime settimane, hanno lavorato per trasformare una canonica rimasta sfitta in un luogo accogliente, curato e pronto ad aprire le porte a chi percorre i cammini del territorio.
Un traguardo importante per tutta la comunità di Filecchio e per il Comune, che da oggi può contare su un nuovo punto di ospitalità dedicato ai pellegrini che attraversano il territorio lungo l’antica Via Matildica del Volto Santo, ma anche a tutte quelle persone che, per diverse necessità, possono avere bisogno di trascorrere qualche notte in un ambiente ospitale.
La foresteria, realizzata negli spazi della canonica presso le sale parrocchiali, dispone di 11 posti letto, una cucina attrezzata, un accogliente soggiorno con caminetto e un locale lavanderia. L’accoglienza sarà proposta con la formula del donativo, lasciando a ciascun ospite la possibilità di contribuire liberamente.
Ma il valore della nuova struttura va ben oltre i suoi numeri. È soprattutto il risultato concreto di un progetto che soltanto pochi mesi fa era ancora un’idea e che Anspi San Nicola è riuscita a trasformare in realtà grazie all’impegno di una squadra di volontari.
Sono stati proprio loro i protagonisti silenziosi di questa trasformazione: hanno sistemato gli ambienti, recuperato e assemblato gli arredi, curato ogni dettaglio e contribuito ad abbellire la struttura.
La posizione di Filecchio rende inoltre particolarmente naturale la vocazione della struttura. Il paese si trova infatti nelle vicinanze del sentiero del Solco, inserito nel tracciato della Via Matildica del Volto Santo. Un percorso antico che oggi rappresenta uno dei cammini che attraversano l’Italia e che offre a chi lo percorre l’occasione di scoprire, lentamente, borghi, paesaggi, luoghi di fede e testimonianze storiche del nostro territorio.
La nuova foresteria si inserisce dunque in questa rete di percorsi e di accoglienza, offrendo ai pellegrini un luogo dove fermarsi diventando allo stesso tempo una risorsa a disposizione della comunità.
«È un orgoglio per il paese», il senso delle parole di don Giovanni Cartoni, che ha visto concretizzarsi in pochi mesi un progetto nato quasi come una scommessa e diventato, grazie alla disponibilità di pochi ma determinati volontari, una realtà.


FABIO BARONI
8 Settembre 2026 alle 16:12
Ottimo!
Fabio Baroni, Coordinatore Via del Volto Santo