L’ANPI condanna l’iniziativa del sindaco Puglia

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VAGLI – L’ANPI provinciale esprime forte sdegno per l’iniziativa del sindaco di Vagli, Mario Puglia, che ha dedicato una statua a don Lorenzo Milani accompagnandola con una frase della cui autenticità per ANPI permangono seri dubbi, non esistendone alcun riscontro scritto:  utilizzata per sostenere una precisa narrazione politica.

“Non è l’omaggio a don Milani a destare preoccupazione, ma il tentativo di piegarne la figura a finalità di consenso; da tempo assistiamo a un processo di revisionismo culturale che decontestualizza figure simbolo della storia democratica italiana per attribuire loro significati estranei ai valori che hanno incarnato; una forma di appropriazione della memoria che investe la Resistenza, la Costituzione e il cattolicesimo sociale, svuotandone il significato storico – scrive ANPI –  Don Lorenzo Milani dedicò la propria vita ai poveri, agli esclusi e agli emarginati; fece della scuola uno strumento di emancipazione e della parola un mezzo di riscatto per chi non aveva voce; il suo messaggio si fonda sul Vangelo e sui principi della Costituzione repubblicana: uguaglianza sostanziale, solidarietà e giustizia sociale.

Ridurre una figura di tale statura morale a un simbolo funzionale a una narrazione politica significa tradirne il pensiero; don Milani appartiene alla storia democratica del Paese e a quanti continuano a difendere una società fondata sull’uguaglianza, sulla cultura come emancipazione e sulla centralità degli ultimi.

Ogni operazione che altera il significato della sua opera contribuisce a riscrivere la memoria collettiva e a trasformare la storia in uno strumento di propaganda; è una deriva che l’ANPI considera grave, perché una democrazia si indebolisce quando vengono manipolati i fatti e il senso delle esperienze che l’hanno costruita.

Don Lorenzo Milani, come i protagonisti della Resistenza e i Padri Costituenti, merita rispetto, rigore storico e onestà intellettuale; difendere la verità della storia significa difendere la democrazia. È questo l’impegno che l’ANPI continuerà ad assumere con fermezza”

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