Cattivi odori e acque putride nel Freddana, raffica di segnalazioni

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Il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti segnala il problema sulla sua pagina social e informa che ci sono verifiche in corso da parte di Arpat

“Alla luce delle segnalazioni pervenute da singoli cittadini e dal neocostituito Comitato P.A.V. – scrive il primo cittadino – credo sia opportuno informare tutti i cittadini riguardo all’operato del Comune di Pescaglia per cercare di risolvere il fastidio che a più riprese ha interessato una parte della Valfreddana.
Ho ritenuto doveroso questo mio intervento riepilogativo in merito a questa vicenda per ribadire, anche se credo che dopo oltre dieci anni di Amministrazione non ce ne fosse bisogno, che il nostro operato è sempre stato all’impronta della trasparenza e nell’interesse esclusivo dei cittadini. Questa di seguito la cronistoria.
Già lo scorso anno, a seguito delle segnalazioni pervenuteci, ci siamo prontamente attivati chiedendo l’intervento di Arpat e della Polizia Provinciale che svolge un ruolo fondamentale di polizia giudiziaria e amministrativa nella prevenzione e nel contrasto dei reati ambientali sul territorio.
A seguito delle verifiche e dei campionamenti effettuati, Arpat ha individuato nell’anossia dovuta al caldo eccessivo che provoca la morte biologica delle alghe nel torrente e la conseguente putrefazione, la causa dei cattivi odori.
Quest’anno purtroppo la situazione si è ripresentata: odore che sale, prevalentemente la sera, dal torrente e acque torbide. Pertanto il Comune di Pescaglia, sollecitato anche dai cittadini – attraverso l’ufficio tecnico e la Polizia Locale – ha provveduto a richiedere l’intervento di Arpat che, insieme ai Carabinieri Forestali, ha effettuato ulteriori interventi di campionamento (l’ultimo di cui abbiamo evidenza risale a Luglio ma, avendo sollecitato anche successivamente il loro intervento, è realistico pensare che abbiano fatto anche prelievi successivi) che hanno portato l’Agenzia Regionale a ribadire che la causa del cattivo odore è dovuta all’anossia del torrente. Contestualmente Arpat ha invitato il Comune ad effettuare una verifica per individuare la presenza di eventuali scarichi domestici non autorizzati: le verifiche sono in corso.
A più riprese sono intervenuti con sopralluoghi anche gli agenti della Polizia Provinciale.
Nel frattempo, il comitato di cittadini costituitosi proprio a seguito di questi episodi di cattivo odore ha presentato, mettendo in copia anche il Comune di Pescaglia, un esposto all’autorità giudiziaria contro ignoti.
Il mio auspicio, in merito, è che possa aprirsi quanto prima un’indagine che faccia luce su tutto. Su questa vicenda si sono sprecate troppe parole, spesso fuori luogo, quando l’obiettivo dell’Amministrazione è sempre stato quello di risolvere un problema che causa un disagio ai cittadini”.

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