BAGBI DI LUCCA – Per iniziativa della ASL e della centrale Operativa del 118 si potenziano i servizi offerti dalle ambulanze Bravo del territorio della Valle del Serchio per le quali sono stati messi a disposizione al posto dei vecchi “LP 12”, i LifePak 15 (LP 15), monitor-defibrillatore avanzati che permettono anche agli equipaggi delle ambulanze Bravo di eseguire direttamente nei luoghi di intervento ECG da inviare in tempo reale alla centrale operativa. Il Life Pack 15 dato in dotazione, offre ora la possibilità non solo alle auto mediche ed alle ambulanze con sanitario a bordo, ma anche agli equipaggi di soccorritori delle Bravo, di svolgere il servizio di tele cardiologia. Che può fare la differenza in caso di interventi di natura cardiologica.
Anche alla Cri di Bagni di Lucca il LP 15 è già entrato in funzione in questi giorni sull’ambulanza Bravo 0202, che è quella che opera 12 ore al giorno sul territorio termale e della Val di Lima in particolare.
“Questo progetto rafforza la collaborazione con la Centrale dell’Emergenza Sanitaria e ci permette di offrire un servizio ancora più efficace, mantenendo sempre al centro il paziente. Grazie all’introduzione di questo nuovo monitor multiparametrico con funzione elettrocardiografica e a uno specifico percorso di formazione rivolto a Volontari e Dipendenti – spiega il presidente del comitato Nicola Consani – gli equipaggi potranno, quando richiesto dalla Centrale dell’Emergenza Sanitaria, eseguire un elettrocardiogramma direttamente sul luogo dell’intervento e trasmetterlo in tempo reale ai professionisti sanitari della Centrale, che provvederanno alla sua valutazione e all’individuazione del percorso assistenziale più appropriato.
Questo progetto non modifica certo il ruolo dei mezzi con personale sanitario né intende sostituirne le competenze, ma rappresenta uno strumento in più a disposizione della Centrale dell’Emergenza Sanitaria per migliorare la valutazione del paziente, consentendo di disporre di informazioni cliniche direttamente dal luogo dell’intervento e rendendo ancora più efficace l’organizzazione dei soccorsi”.
In un territorio come quello della Media Valle del Serchio, caratterizzato da un’estensione significativa e da numerose aree montane, poter condividere rapidamente un tracciato elettrocardiografico significa aumentare la sicurezza del paziente, favorire decisioni tempestive e, quando necessario, consentire di attivare precocemente il percorso di cura più appropriato. Più che mai nel territorio del comune di Bagni di Lucca dove la maggior parte dei paesi si trova in aree collinari e montane di difficile accesso.
Grazie all’attenzione della Centrale Operativa del 118 ed all’ASL Toscana Nord Ovest, dunque la telecardiologia si aggiunge agli altri strumenti di telemedicina già disponibili sugli equipaggi della Croce Rossa di Bagni di Lucca, tra cui la possibilità di effettuare videochiamate con la Centrale dell’Emergenza Sanitaria, consentendo ai professionisti sanitari di supportare a distanza le squadre impegnate sul territorio.
L’attivazione di questo servizio ha visto rispondere subito anche il personale della Cri di Bagni di Lucca; questo grazie ad un costante investimento del Comitato nella formazione del proprio personale e nell’acquisizione di tecnologie sempre più moderne. Investimenti che richiedono risorse importanti ma che permettono di offrire alla popolazione un servizio di soccorso sempre più qualificato, sicuro ed efficiente
Anche per questo il sostegno della comunità è fondamentale. Destinare il 5×1000 alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Bagni di Lucca significa contribuire concretamente all’acquisto di nuove attrezzature, alla formazione di Volontari e Dipendenti e allo sviluppo di servizi innovativi a beneficio di tutto il territorio
Croce Rossa di Bagni di Lucca introduce la telecardiologia sulle ambulanze “Bravo”
- 2 di Redazione


Gianmarco
27 Luglio 2026 alle 21:03
Permettere a dei non sanitari di effettuare un elettrocardiogramma (ECG) e’ per me molto rischioso e non nelle competenze di un volontario. Le ragioni sono molteplici Una delle quali sono sicuro Che alcuni cercheranno di interpretare l ECG. Un altra in caso di esito di infarto cosa puo fare un volontario se non portare il paziente in sala emodinamica senza aver usato farmaci, un conto e’ essere a 10 minuti dall ospedale un altro e’ essere a piu di un ora, in questi casi i farmaci fanno la differenza soprattutto se si parla di fibrinolisi. Una cosa Che trovo strano perche devono mandare l ECG in centrale invece Di un centro cardiologico. La regione deve investire su sanitari Nell emergenza sanitaria cone nel resto d Europa
Massimo
1 Agosto 2026 alle 12:59
Condivido in pieno ciò che ha scritto Giammarco. La Regione Toscana e la Asl Nord ovest cerca di sopperire alla mancanza di medici ed infermieri sull’energenza, ampliando la responsabilità dei volontari e dei dipendenti delle associazioni dislocate sul territorio, senza prendere in considerazione in primis la geoconformazione delle zone montane e poi sull’importanza di una diagnosi e conseguente rapida terapia durante il trasferimento in emodinamica. Non si può delegare una così importante responsabilità alle associazioni. Un altro fattore da non sottovalitare è la non completa copertura della telefonia mobile in molto territori montani. Esempio semplice. Infarto miocardico in un paese come Montefegatesi o Verni o Trassilico, giunge solo ambulanza con volontari che fanno ecg, necessario trasferimento urgente a Lucca in emodinamica. La terapia farmacologica, visto i tempi di percorrenza quando verrà fatta? Quanto impiega l’automedica da Fornaci o da Castelnuovo ad arrivare sul target? Forse sarebbe meglio che la Regione e la Asl investisse i soldi sulla formazione e sul reperimento di medici ed infermieri invece di scaricare le reaponsabilità enormi sulle associazioni.