A Barga ecco “Spazio aperto inesplorato”

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BARGA – Spazio aperto inesplorato. Edizione zero. Apre domenica 12 luglio 2026 alle 18.45 a Barga la prima mostra collettiva di Simone Letari, Arianna Picerni, Filippo Pioli e Alessandro Satti.
L’idea, che ha incontrato fin da subito la partecipazione attiva del Comune di Barga, nasce per creare un luogo di incontro, prima di tutto. Poi un luogo di espressione. Un luogo dove l’immagine fino a ora sommersa arriva in superficie, si manifesta.
Uno spazio aperto, nel cuore del borgo, in piazza Angelio 8, dove l’arte abita e ha abitato per lungo tempo.
In queste stanze nascevano le opere liriche del festival di Opera Barga, fino a pochi anni fa.
Poi la Galleria Bernabò ha adattato questo spazio perché accogliesse quadri e tele di grandi artisti nazionali e internazionali. Oggi per la prima volta si presentano al pubblico barghigiano (e qualcuno al pubblico in generale!) quattro artisti, molto diversi tra loro ma con una comune visione dell’arte, intesa come un linguaggio universale.
Senza uso di parole ognuno di loro racconta qualcosa di sé. Si presentano al pubblico attraverso le loro opere, inedite, frutto della loro più recente espressione artistica.
Sono quattro artisti emergenti. Quattro artisti che emergono in superficie e (finalmente) si manifestano.

FILIPPO PIOLI, classe 1984, si avvicina alla pittura nel 2020, durante la pandemia. Da quel momento diventa per lui un’esigenza profonda. I suoi personaggi sono animali antropomorfi, rappresentati con il cervello in vista, che invitano a riflettere sulla vulnerabilità umana e inducono chi osserva a una riflessione.
ALESSANDRO SATTI, classe 1977, indaga nell’arte come nella vita il confine tra definizione e dissoluzione, tra ciò che conosciamo e ciò a cui tendiamo. Nell’arte lo fa con l’acquarello, che rappresenta per lui la ricerca dell’equilibrio tra definizione del disegno e fluidità dell’acqua e del colore.
ARIANNA PICERNI, classe 1987, è una artista alla continua ricerca di dialogo tra materia, luce e spiritualità. Le sue eleganti tele sono ricche di stratificazioni materiche. Arianna sperimenta spesso l’uso dell’oro e per lei i dettagli sono necessari, per accompagnare chi guarda a una esperienza libera e soggettiva.
SIMONE LETARI, classe 1971, si muove nella fotografia fin da giovanissimo e i suoi scatti sono permeati di razionalità istinto e sentimento. Si dedica da alcuni anni anche alle tecniche fotografiche storiche, come quella al collodio umido e minutero, che approfondisce nel suo studio 32b a Pieve Fosciana.

Lo spazio sarà aperto fino al 15 settembre, dal giovedì alla domenica. La mostra è inserita anche nel programma delle Piazzette, grazie alla collaborazione con PROLOCO BARGA.
Questo progetto è supportato da Nice to food srl e Gommauto Quirici.

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