Comprare e vendere casa con la crisi internazionale in corso. Che cosa cambia a Barga e dintorni?

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Tuscan Homes, Case Toscane ed è stata aperta  da Rosanna Marini e Michele Biagi. A Barga è presente da poco meno di quarant’anni ed è la prima agenzia immobiliare nata nel comune per sviluppare soprattutto il mercato tra la Valle del Serchio e l’estero. Aprì nel marzo del 1989 e passo, passo ha guadagnato una stima crescente tra la clientela, soprattutto internazionale. Proprio anche grazie a Case Toscane, Barga si è indubbiamente aperta al mercato estero; prima quello con la Gran Bretagna, poi con il mercato americano, quello australiano ed infine quello del Nord Europa. Con loro sono arrivati in questa terra centinaia e centinaia di cittadini stranieri e con loro tanti hanno acquistato qui casa. Ma che cosa è cambiato in questi anni e soprattutto che cosa ha cambiato dopo gli ultimi stravolgimento mondiali legati alle guerre in corso. Lo chiediamo dunque a Rosanna Marini che oggi guida l’agenzia insieme al figlio Corrado.

Come è stato il mercato immobiliare in questi ultimi mesi?

“Negli ultimi anni il mercato immobiliare di Barga e della Valle del Serchio è cambiato profondamente. Non tanto per una crescita “speculativa” come quella vista nelle grandi città, ma perché sono cambiati il modo di vivere, le priorità delle famiglie e soprattutto il contesto internazionale.

Prima della pandemia e delle guerre, chi cercava casa in Garfagnana lo faceva principalmente per motivi turistici, per una seconda casa economica o per trasferimenti legati alla pensione. Oggi invece il mercato è influenzato da fattori molto più complessi: instabilità geopolitica, inflazione, aumento dei costi energetici, smart working internazionale e ricerca di luoghi più sicuri e vivibili.

Le guerre degli ultimi anni — dal conflitto in Ucraina fino alle tensioni in Medio Oriente — hanno avuto effetti indiretti ma concreti anche sul mercato immobiliare locale. Non perché abbiano “fermato” il mercato, ma perché hanno cambiato il comportamento degli acquirenti.

La prima conseguenza è stata l’aumento dell’incertezza economica. Inflazione elevata, rialzo dei tassi BCE e aumento del costo del denaro hanno frenato parte degli acquisti finanziati con mutuo. Molte famiglie italiane oggi sono più prudenti rispetto al periodo 2020-2022.

Questo però ha avuto un effetto diverso nelle aree come Barga rispetto alle grandi città.

A Milano o Firenze i prezzi sono spinti soprattutto da investimenti finanziari e forte pressione abitativa. In Garfagnana invece il mercato è più reale, più legato alla qualità della vita e meno alla speculazione. Per questo il territorio ha retto meglio alcuni shock internazionali.

Anzi, paradossalmente, molti eventi mondiali hanno aumentato l’interesse verso aree come la Valle del Serchio. Dopo pandemia e conflitti internazionali, molte persone — soprattutto straniere — hanno iniziato a cercare: luoghi meno affollati; maggiore sicurezza; contatto con la natura; qualità della vita;  immobili indipendenti; territori autentici ma collegati al resto d’Europa.

Ed è qui che Barga ha acquisito valore. Oggi il borgo viene percepito all’estero come una delle zone più autentiche della Toscana, ancora accessibile economicamente rispetto a Chianti, Lucca o Versilia. “

 

Si parla di un aumento dei costi delle case soprattutto nelle grandi città. Ma a Barga e in valle del Serchio è realmente così?

“I numeri confermano un mercato in lieve crescita. A Barga i valori medi nel 2026 sono aumentati di circa il 5,5% rispetto all’anno precedente, con prezzi medi intorno ai 1.230 €/mq.

Ma la vera trasformazione riguarda la selezione degli immobili.

Fino a qualche anno fa si vendeva abbastanza facilmente qualsiasi casa “tipica toscana”. Oggi non è più così.

Dopo gli stravolgimenti mondiali, gli acquirenti sono diventati molto più attenti a: consumi energetici;  isolamento termico;  presenza di internet veloce;  accessibilità;  stabilità strutturale;  possibilità di lavorare da remoto;  costi di ristrutturazione.

La guerra e la crisi energetica hanno cambiato soprattutto questo: la percezione del costo futuro delle case.

Una casa molto bella ma energivora oggi può spaventare più di qualche anno fa. Al contrario, immobili già ristrutturati, efficienti e pronti all’uso sono diventati molto richiesti.

Per questo oggi il mercato è “a due velocità”: immobili di qualità venduti bene e più rapidamente;  immobili da ristrutturare con trattative più lunghe e forti margini di sconto.

Anche nei comuni vicini si vedono andamenti molto differenti: alcune aree crescono, altre rallentano sensibilmente.

Per quanto riguarda la clientela estera, non solo non è sparita, ma resta uno dei motori principali del mercato locale.

Storicamente Barga ha un fortissimo legame con il mondo britannico, tanto da essere spesso chiamata “la Scozia della Toscana”.

Oggi le richieste arrivano soprattutto da: Regno Unito; Paesi Bassi;  Danimarca; Germania; Belgio;  Stati Uniti;  Canada;  paesi scandinavi.

Gli inglesi continuano a rappresentare una presenza molto importante, ma negli ultimi anni sono cresciuti anche americani e nord-europei, attratti dal clima, dalla sicurezza e dal costo ancora relativamente basso degli immobili rispetto ad altre zone toscane.

Un altro cambiamento importante dopo i conflitti internazionali è psicologico: molte persone cercano oggi “beni rifugio reali”. La casa in Toscana, soprattutto in aree tranquille e paesaggistiche, viene vista da molti stranieri come un investimento stabile e concreto in un mondo percepito come instabile.

Questo non significa che il mercato esploderà improvvisamente. La Garfagnana resta un mercato di nicchia, con ritmi più lenti rispetto alle città. Però proprio questa lentezza oggi viene vista come un punto di forza.”

 

Quali sono le previsioni per questa seconda metà del 2026?

Per la seconda metà del 2026 le previsioni sono prudentemente positive: mercato stabile o in lieve crescita;  domanda straniera ancora presente; maggiore selettività degli acquirenti; attenzione fortissima all’efficienza energetica; possibile ripresa graduale dei mutui se i tassi BCE si stabilizzeranno.”

 

E’ dunque un buon periodo più per vendere o per comprare?

“Per vendere: sì, soprattutto se si possiede un immobile già pronto, ben ristrutturato, con caratteristiche autentiche e buona efficienza energetica.

Per comprare: anche. Perché rispetto ad altre zone della Toscana, Barga e la Valle del Serchio hanno ancora prezzi relativamente accessibili e margini di crescita nel medio periodo.

In sostanza, il mercato locale oggi non premia più semplicemente “la casa in Toscana”. Premia la qualità, l’efficienza e la vivibilità. Ed è proprio questo il cambiamento più grande portato dagli ultimi eventi mondiali.”

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