A Cascio di Molazzana catena di montaggio per produrre il prezioso vello
Un gregge di 400 capi formato da ovini, caprini e un bovino che attraversano la Garfagnana per lungo e largo nel periodo invernale alla ricerca di cibo. Una forma di nomadismo nutrizionale, in attesa della bella stagione, per fare poi rientro alle pendici del Monte Prado dove stazionerà per tutto il periodo estivo. Nonostante ci sia ancora neve fresca sopra i monti, le pecore hanno bisogno di essere tosate ed ecco allora che durante una sosta a Cascio di Molazzana si procede alla tosatura. Per fare questo antico mestiere è addirittura arrivata una squadra dalla Repubblica Ceca.
Un lavoro ben organizzato: i giovani pastori catturano le pecore per poi metterle in fila in modo che i tosatori abbiano subito pronto l’animale da tosare. Un lavoro quasi a catena di montaggio che alla fine produce il prezioso vello. Quest’anno per Michele e il suo staff è stata una transumanza un po’ problematica causa la peste suina che ha limitato i movimenti del gregge.
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